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Il galletto Macron alza la cresta, le sentenze politiche dei giudici e la paladina dei rom: ecco il Podio dei peggiori

Al primo posto del nostro Podio torna il galletto francese Emmanuel Macron che attacca la premier Giorgia Meloni. A seguire le sentenze politiche dei giudici e la paladina dei rom che sostiene che rubano per fame

Il galletto Macron alza la cresta, le sentenze politiche dei giudici e la paladina dei rom: ecco il Podio dei peggiori

Al primo posto del nostro Podio torna il galletto francese Emmanuel Macron. Il Presidente d’oltralpe (evidentemente in crisi in casa propria) ha pensato bene di attaccare Giorgia Meloni: “Non commenti gli affari francesi", ha detto stizzito Macron. Il motivo? Il Presidente Meloni ha espresso solidarietà e preoccupazione per il giovane Quentin, pestato a morte da un gruppo di militanti di estrema sinistra a Lione. "Sono sempre sorpreso dall'osservare che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate in casa loro, siano sempre le prime a commentare cosa succede in casa altrui. Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite", ha detto Macron. Ma parla proprio lui? È proprio il caso di dirlo: il bue dice cornuto all’asino. Lui ha sempre ficcato il naso nelle nostre cose, negli interessi del nostro Paese. Ostacolandolo. Sempre. Con quale coraggio, oggi, viene a dirci quello che dobbiamo o non dobbiamo fare? Forse al galletto francese non va proprio giù il fatto che Giorgia Meloni conti in Europa e non solo. L’isolamento della Francia fa paura. D’altronde come si dice, chi la fa l’aspetti.

Cornuti e mazziati, direbbero in alcune provincia d’Italia. Come dargli torto, i mazziati in questa storia siamo tutti noi italiani. Pensate, un giudice ha ordinato che un migrante trasferito in Albania contro la sua volontà venisse risarcito con ben 700 euro. Mica pochi! Per questo il giudice che ha ordinato il rimborso si becca il secondo posto del nostro Podio. Insieme a quello che ha deciso di risarcire la ong tedesca Sea Watch con ben 76.000euro. Nonostante la capitana Carola Rackete abbia speronato una motovedetta della Guardia di Finanza. A pagare dovrà essere lo Stato, ovvero noi. Peccato, però, che l’immigrato abbia ben 23 condanne alle spalle. Sì, ventitré! E tra i reati molto gravi a lui imputati ci sia pure quello per aver malmenato una donna con calci e pugni, causandole un trauma oculare e cranico. L’algerino aveva anche ben due provvedimenti di espulsione dai prefetti di Cuneo e Alessandria per motivi di pericolosità sociale. E noi, oggi, lo risarciamo. Come per la ong tedesca. Ha portato migranti in Italia violando le leggi e noi li paghiamo pure. Se questo è il modo di trattare chi delinque… Forse ha proprio ragione Giorgia Meloni: c’è chi rema contro il governo e il Paese.

Al terzo posto del nostro Podio la signora Francesca Bubba. “Chi è?” direte voi. È una donna “di sinistra”, spesso ospite nel salotto televisivo di Mattino5. È proprio lì, su Canale5, al mattino, mentre gli italiano guardano la trasmissione bevendo un buon caffè che l’ha sparata grossa a nostro avviso. Si parlava degli scippatori, arrestati (di rado) e poi rimessi in libertà. La signora Bubba ha preso le difese, non dei poveri scippati, ma degli scippatori! Ha detto: “Bisogna capire perché lo fanno, magari lo fanno per necessità. Per fame.” Sì, avete capito bene! La Bubba ha detto proprio così: “magari lo fanno per fame”. Da quando si giustifica chi delinque? Rubare è un reato, e non di poco conto. La Bubba si metta nei panni dei cittadini che ogni giorno (nonostante l’irrigidimento delle leggi criticate dalla sinistra) si ritrova senza portafoglio, senza telefonino. Forse la signora non è mai stata derubata.

Chissà, forse se le dovesse capitare un giorno (ci auguriamo mai) cambierebbe idea. Ne siamo più che sicuri. O, forse, continuerebbe a difendere le povere rom affamate solo per una questione ideologica. O per buttarla in caciara. Tanto a sinistra si fa a gara tra chi è più buonista.

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