Attilio Fontana: "Lockdown in Lombardia? Fake news, lo abbiamo detto anche ieri"

Attilio Fontana ha messo definitivamente a tacere le voci di un imminente lockdown a Milano circolate dopo gli scontri in città

Attilio Fontana: "Lockdown in Lombardia? Fake news, lo abbiamo detto anche ieri"

"La Lombardia pensa a un lockdown generale", un'indiscrezione che da questa mattina rimbalza sui media e allarma i cittadini e gli imprenditori, gli operatori della ristorazione e tutti quelli che, in queste ore, già protestano contro le chiusure e il coprifuoco. Il piano per un lockdown generale sarebbe arrivato nelle scorse ore sul tavolo del governatore Attilio Fontana stando a quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero ma in queste ore il presidente della Regione Lombardia ha smentito tutto.

Il Pirellone, infatti, ha seccamente allontanato la possibilità che l'intera regione possa piombare nuovamente nell'incubo. La giunta regionale, infatti, lavora all'attuazione di misure più soft, che tutelino la salute pubblica ma anche il tessuto economico messo a dura prova dalle chiusure decise dal governo. Dopo la smentita del Pirellone è arrivata anche quella del governatore in prima persona. Attilio Fontana è intervenuto su Facebook dove ha categoricamente dichiarato che la sua regione non sta preparando il terreno per un nuovo lockdown generale: "La notizia pubblicata dal quotidiano Il Messaggero e ripresa da altri organi di informazione è falsa. Ciò che rende ancor più grave la fake-news è che, ieri pomeriggio, alla richiesta da parte de Il Messaggero di una conferma alla notizia, Regione Lombardia aveva già dato smentita. Oggi la notizia è sulla prima pagina del quotidiano".

La notizia di un eventuale lockdown in Lombardia nel giorno successivo alle proteste che hanno messo a ferro a fuoco la città, a causa di alcune infiltrazioni criminali nelle manifestazioni pacifiche, potrebbe ulteriormente riscaldare l'animo e causare ulteriori disordini e movimenti popolari. Attualmente, è innegabile che anche stavolta sia la Lombardia la regione nella quale ogni giorno si manifestano maggiori casi di positività. Ma se da un lato la circolazione del virus sembra abbia accelerato, dall'altra gli ospedali e le terapie intensive della regione sembrano preparate. I numeri parlano chiaro: l'incremento esponenziale dei casi non si accompagna al congestionamento e al collasso delle strutture sanitarie. Pertanto, non è corretto parlare di situazione fuori controllo in Lombardia.

La Regione si sta muovendo per garantire le migliori tutele ai suoi cittadini, riducendo il rischio di contagio, ma sta anche cercando una soluzione al problema delle chiusure. Il settore della ristorazione, quello delle palestre e della cultura, alcuni operatori del comparto wellness, chiedono di essere tutelati economicamente da un fallimento sicuro. Anche per questo motivo Attilio Fontana non prende in considerazione l'idea di un lockdown totale della regione.

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