Ancora caos su AstraZeneca L'Olanda: "Sospeso per tutti"

Non c'è pace per il vaccino britannico. Dopo lo stop sulla seconda dose in Germania, un'altra mossa scuote l'Ue

Ancora caos su AstraZeneca L'Olanda: "Sospeso per tutti"

Non c'è pace per il vaccino AstraZeneca. Non è bastata la riconferma dell'Ema sulla sua sicurezza appena pochi giorni fra, visto che l'Olanda nelle scorse ore ha deciso di sospendere in via cautelare tutte le somministrazioni del preparato di Oxford per tutti gli under 60. In questo modo l'Olanda si accoda alla Germania, che ha attuato la stessa misura nei giorni scorsi a seguito di alcuni eventi trombotici nel sangue. Ma è delle ultime ore la notizia che il Paese Orange ha deciso di sospendere per il momento qualunque somministrazione di AstraZeneca nel Paese, per una questione logistica.

Dopo aver comunicato il blocco dell'inoculazione di Astrazeneca nei soggetti con età inferiore a 60 anni, infatti, l'Olanda si è accorta che con questa strategia non v'era certezza di riuscire a consumare tutte le dosi del vaccino. Erano circa 700 gli over sessanta prenotati che avrebbero dovuto sottoporti alla vaccinazione in queste ore ma i loro appuntamenti sono stati prontamente cancellati. Il governo di Mark Rutte vuole evitare che vadano sprecate importanti dosi di vaccino e così ha preferito bloccare tutto fino al 7 aprile in attesa di ulteriori riscontri in merito al pericolo di trombi.

La vaccinazione in Olanda prosegue per il momento a un buon ritmo. Circa 400mila persone in quel Paese hanno finora ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. Tra loro ci sono stati 5 casi di trombi sospetti, tutti verificatisi in individui di sesso femminile tra i 25 e i 65 anni. Di queste, purtroppo una non ce l'ha fatta ed è deceduta. È proprio su questi dati che ieri è stata decisa la sospensione della somministrazione di AstraZeneca tra tutti gli individui con meno di 60 anni, per avere il tempo necessario per effettuare le verifiche e chiarire se vi sia effettivamente un nesso causale tra il vaccino e la trombosi.

Stando alle rilevazioni effettuate in Olanda, i casi di trombosi si sono verificati in un range temporale tra tra i 7 e i 10 giorni dopo la ricezione della prima dose del vaccino AstraZeneca. La prima ad attuare nuovamente questa misura, dopo la sospensione di due settimane fa, è stata la Germania a seguito di nuove segnalazioni di trombosi cerebrali in soggetti con meno di 60 anni. Per non limitare eccessivamente la campagna vaccinale, la Germania sta valutando l'ipotesi di somministrare la seconda dose con Moderna a chi abbia già ricevuto la prima dose di AstraZeneca. Dal Regno Unito, dove le vaccinazioni sono a uno step avanzato, arrivano nuovi dati sui gravi casi di trombosi ma si tratta di 30 casi su più di 18 milioni di somministrazioni.

"Mentre negli over 55 il beneficio del vaccino è enormemente superiore al rischio di trombosi, nella popolazione più giovane il dato merita una riflessione in più sul rapporto rischi-benefici. Dal momento che abbiamo a disposizione vaccini diversi, sotto i 60 anni, in attesa di ulteriori approfondimenti , potrebbe essere opportuno valutare la possibilità di procedere con vaccini a mRNA", ha detto l’immunologo Sergio Abrignani, docente di Patologia generale all’Università degli Studi di Milano, al Corriere della sera.

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