"In bagno non ci vai". E l'operaio si fa la pipì addosso

È successo a un operaio metalmeccanico della catena di montaggio della Sevel di Atessa (Chieti), una controllata della Fiat. Ora l'uomo è stato risarcito di 5mila euro

Un'umiliazione a tutti gli effetti quella subita da un operaio della Sevel Spa di Atessa, in provincia di Chieti. Si tratta di una controllata della Fiat. L'uomo stava lavorando in catena di montaggio quando ha sentito il bisogno di fare pipì. Bisogno che gli è stato negato dal caporeparto. I fatti sono avvenuti più di due anni fa e ora l'operaio è stato risarcito di 5mila euro dal Tribunale di Lanciano.

Il Corriere riporta alcuni passaggi della sentenza in cui si ricostruisce la vicenda di quel 7 febbraio 2017. L'uomo aveva infatti azionato il dispositivo di chiamata- emergenza prima della sua postazione poi di quella vicina, sempre con esito negativo. Quando ha chiesto il permesso di andare alla toilette al caporeparto, poi, ha avuto l'ennesimo risposta negativa. Giunto alla stremo, l'uomo ha iniziato a correre verso il bagno e, non riuscendo più a trattenersi, si è fatto la pipì addosso.

Il suo avvocato ha raccontato al quotidiano di via Solferino: "L’operaio metalmeccanico da me assistito, lavoratore modello e padre di famiglia, attivo in azienda da 12 anni senza mai un richiamo, era impegnato nella catena di montaggio. Alla Sevel tutto è cronometrato, la catena di montaggio prevede tempi standard per i movimenti del lavoratore. Nei casi di bisogno fisiologico è previsto che il cosiddetto “team leader” sostituisca il lavoratore, ma nessuno è intervenuto. Allora il dipendente ha suonato i dispositivi di chiamata d’emergenza, anche qui senza risultato. Alla fine non ha potuto evitare di farsi la pipì addosso".

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Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 25/09/2019 - 13:01

Pure a me che invece in bagno ci sono andato, per pipì e venuto a controllarmi i secondi, era fuori alla porta.

Ritratto di Walhall

Walhall

Mer, 25/09/2019 - 13:12

Se in una delle mie aziende fosse capitato un tale evento, il team leader sarebbe stato licenziato immediatamente e lo avrei pure citato in giudizio per grave lesa all'immagine del gruppo, senza provare alcun briciolo di pietà. Questi fatti sono disumani e inaccettabili in qualsiasi contesto lavorativo rappresentato da una società civile.

Renadan

Mer, 25/09/2019 - 13:19

La prossima volta piscia addosso al capo

Ritratto di Skapestrato

Skapestrato

Mer, 25/09/2019 - 13:19

L'aspetto inquietante nn è il negare di andare in bagno ma che ogni azione venga cronometrata. Ma i sindacati cosa esistono a fare ?

routier

Mer, 25/09/2019 - 13:48

Se il lavoro perde la sua connotazione umana allora siamo messi male. Molto male!

CapitanoVentura

Mer, 25/09/2019 - 14:06

@Skapestrato se in una catena di montaggio ognuno facesse le cose con i propri tempi.. addio produttività. Chiaramente questo è un eccesso e occorre sempre il rispetto delle risorse. Però è normale che ci sia un controllo sui tempi altrimenti andrebbe tutto a marengo....

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mer, 25/09/2019 - 15:06

Statuto dei lavoratori, R.I.P.

Ritratto di OdioITedeschi

OdioITedeschi

Mer, 25/09/2019 - 15:08

Certo che certe assurdità, almeno qua in Europa, le ho sentite solamente in Italia, dove i lavoratori non vengono considerati come degli esseri umani ma peggio degli schiavi. Ho visto come funzionano le fabbriche e i call center in Italia: stipendi da fame e contratti assurdi, orari e ritmi di lavoro assurdi, senza pause, gente infelice e frustrata al lavoro: forse ho visto di peggio solamente in Cina. Mi dispiace ma non sarete mai un paese civile! Poi invece vai in capitaneria di porto e trovi dei fannulloni che per un timbro (per pigrizia) ti fanno tornare indietro anche 10 volte. Per fortuna che non vivo nel vostro paese anche se ci vengo spesso per affari.

ulio1974

Mer, 25/09/2019 - 15:28

Walhall Mer, 25/09/2019 - 13:12 : "Se in una delle mie aziende ", ahahhaha, ma chi ci crede?? Chi sei? Il Berluska in incognito?!?!?ahahaa

ulio1974

Mer, 25/09/2019 - 15:30

"...è stato risarcito di 5mila euro dal Tribunale di Lanciano." Penso, e spero, che non sia stato risarcito dal tribunale ma dalla ditta. Ma perchè cavolo non rileggete i vostri articoli prima di pubblicarli?? In terza media non vi hanno insegnato a rileggere il tema prima di consegnarlo???

Ritratto di paràpadano

paràpadano

Mer, 25/09/2019 - 15:30

Skapestrato, ma non si è ancora accorto che ai sindacati nostrani interessano solo i centri di potere e le banche?

Gio56

Mer, 25/09/2019 - 15:35

Walhall,esatto. E poi in tutte le catene di montaggio c'è l'operaio "jolly",che è quello che sostituisce i colleghi,sia che vadano in bagno che a fare la pausa dei 10 minuti,ecc

ulio1974

Mer, 25/09/2019 - 15:39

OdioITedeschi Mer, 25/09/2019 - 15:08: il tuo commento fa ridere i tacchini e nessuno crede alle balle che hai scritto.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 25/09/2019 - 16:27

odioitedeschi non è abituato alle catene di montaggio italiane, lui opera nelle catene di montaggio del WolksWagen e per ciò odia i tedeschi!

cir

Mer, 25/09/2019 - 16:40

ulio1974 Mer, 25/09/2019 - 15:39 ; OdioITedeschi..HA DETTO UNA VERITA' SACROSANTA !

cir

Mer, 25/09/2019 - 16:42

IN QUEI CASI SI APPLICA IMMEDIATAMENTE LO SCIOPERO BIANCO.

maxfan74

Mer, 25/09/2019 - 17:56

QUESTI 5 MILA EURO TRATTENETELI IN BUSTA PAGA A CHI NON GLI HA CONCESSO DI ANDARE IN BAGNO. L'ESEMPIO VIENE DALL'ALTO...ALMENO COSI ERA OGGI NON SO...

cir

Mer, 25/09/2019 - 18:27

maxfan74 ; nel futuro prossimo i problema verra' risolto con l' applicazione di un catetere...

mariolino50

Mer, 25/09/2019 - 20:05

OdioITedeschi Invece nella tua civile Svizzera gli italiani erano trattati meglio, nelle baracche e non ti far vedere in giro, se no prendi delle mazzate, raccontato da chi ci è stato molti anni a lavorare. Un mio collega ha la moglie svizzera, e dice che è la dittatura perfetta, la gente nemmeno se ne accorge.

rino34

Mer, 25/09/2019 - 21:08

certi datori di lavoro non capiscono niente, facendo così spingi la persona a odiare il proprio lavoro...

fcremonesi

Mer, 25/09/2019 - 23:00

La Sevel Spa di Atessa andrebbe multata e i responabili di questo comportamento scandaloso processati per maltrattamenti e vessazioni nei confronti dei lavoratori: boicottiamo se possiamo questa fabbrica e tutte le altre che fanno affari con questi pochi di buono..

cir

Mer, 25/09/2019 - 23:05

rino34 Mer, 25/09/2019 - 21:08 : questi non sono datori di lavoro , sono Multinazionali i cui vertici operativi sono elementi strapagati per ottener dei risultati economici da consegnare agli azionisti che sono banche , fondi di investimento ,fondi pensione ,assicurazioni , surplus di liquidita' temporanea, tutto quello che la borsa raccimola e butta nel calderone delle sorprese. come si fa' a chiamar datori di lavoro entita' cosi astratte ?

Popi46

Gio, 26/09/2019 - 06:14

Avrebbe dovuto farla a ventaglio davanti a tutti, invece che nei pantaloni.... ancora, di certo, non è un prostatico

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 26/09/2019 - 08:38

NON PERDETE LA SPERANZA, NON LA SALUTE, CARI LAVORATORI DEL BEL PAESE ... FRA POCO AVRETE TUTTE LE SOSTITUZIONI CHE VOLETE IN GRAZIA DEI MIGRANTI CHE VENGONO RACCATTATI SULLE ONDE DEL MEDITERRANEO.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 26/09/2019 - 08:40

Poi le varie aziende cercano disperatamente personale specializzato o quant'altro.

Maver

Gio, 26/09/2019 - 09:30

Legge del più forte, competitività esasperata, voglia di coercizione; la Democrazia finisce là dove si varcano la soglia delle strutture preposte all'imperio del capitale. Hai cinquant'anni con figli a carico e ti ritrovi a chiedere il permesso per fare pipì. Ma un serio percorso verso la responsabilizzazione delle persone piuttosto e la fiducia che ne deriverebbe verso i quadri aziendali; mai? Rendiamoci conto. Sono nauseato.

Giorgio Rubiu

Gio, 26/09/2019 - 09:42

Se quella è la politica dell'azienda, distribuisca pannoloni gratis a tutti gli operai addetti alla linea di montaggio!