L'ultimo flop dei banchi di Arcuri: sono a rischio incendio

Accantonati senza essere quasi mai utilizzati, parte dei banchi monoposto è stato dimostrato siano anche un pericolo per la sicurezza nelle scuole

L'ultimo flop dei banchi di Arcuri: sono a rischio incendio

È trascorso poco più di un anno da quando Lucia Azzolina e Domenico Arcuri esaltavano l'idea dei famosi banchi monoposto, compresi quelli a rotelle, che si rivelarono fallimentari già nei primi giorni di scuola. Troppo scomodi, pressoché inutili e in molti casi rapidamente accantonati in qualche angolo dimenticato della scuola. Sono 13 le aziende che si aggiudicarono il bando. Tra queste la Nautilus, i cui banchi non sono a norma di legge. A distanza di mesi da quella commessa milionaria si scopre che non solo quei banchi monoposto non erano adeguati per i giovani studenti, ma non erano nemmeno in linea con le norme antincendio. Ora appare più chiaro perché il ministro Patrizio Bianchi solo pochi giorni fa li ha definiti "cartolina dal passato" facendo infuriare il M5s.

Come riferisce Il Tempo, lo scorso luglio il generale Francesco Paolo Figliuolo ha partecipato a un vertice al ministero dell'Istruzione per fare il punto sulla questione, che si è presentata irrecuperabile. Niente da fare per i banchi monoposto della Nautilus, che con una determina del 21 settembre sono stati definitivamente ritirati dalle scuole. I presidi nella maggior parte dei casi avevano già deciso per il loro accantonamento in attesa di decisioni dall'alto e ora il Ministero dovrà accollarsi anche il costo del ritiro, non esiguo.

Il ritiro dalle scuole costerà più di 170mila euro al ministero dell'Istruzione, costi che vanno ad aggiungersi ai circa 9 milioni di euro spesi un anno fa per acquistarli. Nautilus ha stipulato due contratti con l'Italia, uno da 2,2 e uno da 7 milioni di euro, per la fornitura totale di 70mila sedie e 110mila banchi monoposto. "Sono lunghi 74 centimetri, quando noi abbiamo previsto una misura massima di 60 centimetri. Così non possiamo garantire la distanza tra gli alunni", dissero all'epoca presidi e insegnanti.

Il dispendio di fondi per l'acquisto di questi banchi è stato enorme, considerando anche il ritorno alla dad dopo circa un mese di lezione. Tuttavia, anche quando gli alunni si trovavano in presenza, i banchi Nautilis erano già stati accantonati perché inutilizzabili. Nella determina del generale Figliuolo si legge: "A seguito di specifiche analisi merceologiche è emerso che gli arredi scolastici forniti dalla ditta Nautilus hanno evidenziato la non conformità degli stessi alle normative in materia di sicurezza antincendio, impedendone l'uso ed imponendone il ritiro dagli istituti scolastici ove erano stati distribuiti al fine di eliminare i possibili rischi in caso di incendio". Ora i banchi finiranno in qualche deposito individuato dal ministero della Difesa e dovranno essere ritirati con la massima urgenza, come ha sottolineato il generale Figliuolo, perché "eventuali ritardi nel ritiro dei materiali avrebbero un impatto negativo importante sulla sicurezza negli istituti scolastici ove tali arredi sono stoccati".

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