La "banda ipnotica" che entra nelle chat: occhio alla truffa

I malviventi sarebbero in grado di reperire informazioni sfruttando alcune lacune di sicurezza delle chat WhatsApp

La "banda ipnotica" che entra nelle chat: occhio alla truffa

Truffatori esperti in grado di carpire informazioni personali del malcapitato di turno per riutilizzarle a proprio vantaggio mettendo in piedi un sofisticato raggiro: ecco come agisce la banda che sfrutta le chat di WhatsApp.

A riferire la sua esperienza a "Il Corriere" è una donna di 87 anni: "Racconto questa storia perché non voglio che capiti ad altri", spiega la signora Luisa. "Sono truffatori esperti, avevano raccolto informazioni su di me, non mi lasciavano più andare. Mi sono sentita quasi sotto ipnosi". A contattarla al telefono di casa una persona che dalla voce sembrava essere proprio la nipote: "Nonna sono io, Sofia, è successo qualcosa di brutto, la mamma ha avuto un gravissimo incidente. Lei non si è fatta niente ma l’auto è distrutta e nello scontro è rimasta coinvolta anche una ragazza incinta", si sente dire l'anziana dall'altra parte della cornetta. Un timbro di voce che pare inconfondibile, presumibilmente ottenuto mediante una sofisticata App. "Siccome l’assicurazione della macchina era scaduta da due giorni", prosegue l'interlocutrice."L’hanno portata in commissariato. L’arrestano, se non sigliamo subito un accordo bonario versando loro tramite avvocato 12 mila euro".

Diffidente per natura, come da lei stessa spiegato al quotidiano, l'87enne non poteva non rimanere turbata da quella che ricorda come una lunga telefonata, in grado di causarle "angoscia e disorientamento". Ma è proprio la forte botta emotiva a rompere il guscio del dubbio della signora e spalancare le porte ai truffatori: "Mia figlia che aveva causato ad altri un danno, poi le preghiere, io ero come in trance. Hanno riversato tutta la responsabilità sulle mie spalle senza darmi il tempo e il modo di comunicare con nessun altro. Mi dicevano che la cosa doveva restare assolutamente riservata".

Quando la vittima ha chiesto alla presunta nipote perché avesse scelto di contattare proprio lei, questa è scoppiata addirittura in lacrime:"La mamma mi ha detto di chiamare soltanto te". La signora Luisa cerca di far ragionare la ragazza, spiegandole che un ricatto del genere potrebbe essere una truffa. "La mamma non è stupida, la conosci", replica ancora con decisione la finta nipote.

Facendo leva sul senso di protezione materna, i malviventi aprono una breccia nelle difese della vittima, ma non si tratta dell'unico stratagemma adottato. Dal cellulare della 87enne, infatti, erano stati fatti sparire i contatti di figlia e nipote, proprio per evitare che durante la conversazione la vittima, insospettita, decidesse di fare una verifica."Sono bande che riescono a insinuarsi anche nelle chat di WhatsApp per raccogliere informazioni", spiegano gli esperti delle forze dell'ordine.

Ad un certo punto della telefonata, con l'anziana ancora frastornata dalla serie di eventi, interviene anche il presunto avvocato, che fornisce nel dettaglio le istruzioni da seguire per aiutare figlia e nipote. Luisa ha il compito di separare le banconote e l'oro richiesti in due distinti pacchetti, da consegnare a qualcuno che la attende sotto casa:"C'è già una persona che ci aiuta, nonna", spiega la truffatrice al telefono. Fuori la attende una donna che si presenta col nome di Maria, incassa il bottino e sorridendo rassicura l'anziana con due baci: "Non si preoccupi, domani riavrà tutto. Adesso andrà tutto bene". Gli inquirenti indagano dopo aver ricevuto la denuncia dettagliata della vittima.

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