"Bendato per cinque minuti". Procura apre indagine su foto choc

L'immagine rimbalza dovunque, anche negli Usa, e imbarazza l'Arma. La procura apre un'indagine. E monta il caso politico

"Bendato per cinque minuti". Procura apre indagine su foto choc

Natale Hjorth Gabriel Cristian, il 19enne americano immortalato nella foto scandalo scattata durante l'interrogatorio in caserma bendato e ammanettato, avrebbe tenuto il foulard sugli occhi "per quattro, cinque minuti al massimo" prima di essere spostato in un'altra stanza. È quanto spiegano fonti investigative.

L'immagine, pubblicata da alcuni quotidiani, rimbalza dovunque, anche sul sito della Cnn in apertura dove viene definita "scioccante" e imbarazza l'Arma, mentre monta la polemica politica. Chi ha bendato il giovane statunitense è stato individuato subito. Sarà spostato in breve tempo ad un reparto non operativo, fanno sapere fonti dei carabinieri che hanno immediatamente condannato il gesto, mentre l'indagine interna prosegue per identificare l'autore dello scatto e anche chi l'ha postato in alcune chat, favorendone la diffusione. Il procuratore generale di Roma chiarisce che "le informazioni fornite dalla Procura della Repubblica circa le modalità con le quali è stato condotto l'interrogatorio consentono di escludere ogni forma di costrizione in quella sede" ma le indagini proseguono "per accertare chi, per quali ragioni e per disposizione di quale autorità abbia bendato l'indagato e abbia ritenuto di tenere l'indagato in manette; si accetteranno anche eventuali responsabilità per omessa vigilanza". La fotointanto viene rilanciata migliaia di volte, con molti commenti contro i due statunitensi e, meno, quelli di chi sottolinea la violazione dei diritti.

"Vedo un'analogia con la notte in questura di Amanda", dice in un'intervista l'avvocato Luciano Ghirga, che ha difeso Amanda Knox nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. "La Corte Europea stabilì che c'era stata violazione del diritto di difesa, quindi di un diritto umano. Vedo un'analogia con la notte in questura di Amanda, e nel suo caso della confessione non si tenne conto". Quell'immagine Matteo Salvini la rilancia anche sui suoi social. "A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l'unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto", scrive. A dar manforte alla linea del Capitano arriva un altro ministro, Gian Marco Centinaio: "Adesso si apre un'indagine perchè era ammanettato e bendato? Siamo seri...", scrive su Facebook, rilanciando l'immagine. Sulla stessa linea anche Giorgia Meloni: "A tutti quelli che ora si affannano a montare il caso del delinquente bendato in caserma vogliamo ricordare che la vittima è un carabiniere barbaramente ammazzato a 35 anni, il carnefice un balordo drogato americano. Punto". Immediata la reazione delle opposizioni, che accusano in particolare il ministro dell'Interno di minimizzare l'accaduto. "Salvini non si illuda di distrarci con le sue foto provocatorie", dice il segretario Pd Nicola Zingaretti, riferendosi al caso Russia: "Per ora sappiamo che suoi collaboratori, probabilmente pagati con i soldi dei cittadini, sono a capo di una centrale dell'odio e del disordine sui social. Per un ministro che dovrebbe garantire l'ordine pubblico non è male. Salvini gli italiani ti aspettano". Per Pietro Grasso, senatore di Leu ed ex magistrato, la foto "fa male", spiega, "perché infanga il lavoro di migliaia di Carabinieri". "Chi fa il Ministro della Repubblica non deve giustificarle", insiste. "Chi - come la Lega - lancia un sondaggio su facebook per aizzare gli istinti più bassi dei cittadini non ha alcun senso dello Stato - conclude -. E' pericoloso, sbagliato, e fa male al nostro Paese. Non posso nascondere di essere davvero preoccupato".

"Quella foto mi ha fatto davvero un brutto effetto. Oggi abbiamo provato ad andare in carcere per parlare con il mio assistito ma non è stato possibile: voglio capire cosa sia successo e se anche lui è stato bendato e legato", afferma l'avvocato, Francesco Codini, legale di Finnegan Lee Elder, il 19enne americano che ha ammesso di aver accoltellato e ucciso ill vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega.