"Bimba disabile senza scuolabus". Il sindaco non ci sta: "Trasporto assicurato"

La vicenda di Giulia "una bimba con disabilità che non può salire sul pulmino perché non è accessibile". Dopo la denuncia di un'associazione, arriva la risposta del sindaco

"Ci risiamo! Un'altra discriminazione! Questa volta tocca ad una piccola alunna. Si chiama Giulia, abita a Scafa ed è una bimba con disabilità, per questo usa una carrozzina. Vorrebbe andare a scuola insieme a tutti i suoi compagni ma a lei non è permesso. Almeno non come fanno tutti gli altri". Inizia così la denuncia dell'Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo che si scaglia contro il sindaco di Scafa (Pescara).

"Tutti gli alunni prendono lo scuolabus, ma lei non può salire perché il pulmino non è accessibile - si legge ancora nel post su Facebook -. I genitori più volte e da tempo avevano fatto presente la situazione al Comune, ma le risposte ricevute erano: 'Non ci sono i soldi per uno nuovo scuolabus; rendere accessibile quello presente è troppo dispendioso e toglie troppi posti'". Nella denuncia online si fa anche riferimento a "Un piccolo mezzo di un solo posto con autista e senza assistenza, ad eccezione di due volte alla settimana dove a pensarci dovrebbero essere mamma e papà".

La vicenda rimbalza sulla stampa locale e nel piccolo centro abruzzese scoppiano subito le polemiche. Ma il sindaco non ci sta e, in un lungo post su Facebook, spiega la posizione del Comune. "Durante l'estate abbiamo incontrato nella sede comunale il padre della piccola Giulia - scrive il primo cittadino Maurizio Giancola -. Da subito abbiamo informato il genitore che i nostri mezzi di trasporto non erano abilitati al trasporto per disabili poiché non muniti dei necessari apparati tecnici. Non avremmo potuto nell'immediatezza procedere all'acquisto di uno scuolabus attrezzato del costo di circa 85 mila euro né apportare ad uno degli scuolabus già in nostra dotazione eventuali modifiche".

Ma il Comune, come spiega il sindaco raggiunto al telefono dal Giornale.it, non lascia sola la piccola Giulia nel seppur breve tratto che separa la sua casa da scuola. "Fin dall'inizio dell'anno scolastico abbiamo garantito alla bimba il trasporto attraverso la cooperativa sociale Mani Tese", ha assicurato Giancola spiegando che gli scuolabus attuali non possono essere adattati, a meno di perdere l'omologazione e la capienza necessaria alla scolaresca del Comune. La giunta, comunque è già all'opera per dotarsi di un pulmino attrezzato all'inizio del 2020. Ma, ricorda ancora il primo cittadino, "tali iniziative devono essere poste in essere con estrema efficienza ma soprattutto con delicatezza e senza alcun clamore".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

franco.miscia

Sab, 26/10/2019 - 15:08

Insomma, se costruisco casa devo fare la scalinata larga 100 cm (a prova di disabile, anche se non ho disabili in casa) e, per il trasporto pubblico se ne fottono?

cgf

Sab, 26/10/2019 - 15:16

Mani Tese non ha [ancora] il mezzo adatto, infatti arriverà a breve, anzi un poco di più visto che siamo già ad autunno inoltrato. OK, non penso che per seconda denominazione facciano BabboNatale, quindi mi viene il legittimo sospetto che...