Bimbo intossicato dalla cannabis. La madre: "Ha mangiato la terra del parco"

A Rimini un bambino di 10 mesi è stato portato in Rianimazione. I risultati parlano di un'intossicazione da cannabis, ma la mamma dà un'altra versione

Bimbo intossicato dalla cannabis. La madre: "Ha mangiato la terra del parco"

I medici del pronto soccorso di Rimini hanno accolto due genitori molto preoccupati per le condizioni del loro figlio. Il bambino, di meno di un anno, da qualche ora non rispondeva agli stimoli ed era caduto in un sonno profondo. "Potrebbe aver mangiato inavvertitamente della terra mentre eravamo tutti insieme al parco", avrebbe detto la donna agli infermieri. Questi, però, non convinti hanno cominciato ad avere alcuni dubbi che poi si sono rivelati fondati.

La ricostruzione dei fatti

È accaduto domenica scorsa. Un papà e una mamma aspettano con angoscia che qualcuno dica loro come sta il piccolo di 10 mesi. Da qualche minuto alcuni camici bianchi lo hanno portato via per fargli alcuni esami. Vogliono capire cosa abbia scatenato il malore improvviso. Il bambino viene trasferito nel reparto di Rianimazione per un'intossicazione acuta, il referto dice "da cannabinoidi". Dottori e infermieri si guardano tra loro e chiamano la polizia.

Entrambi i genitori, una donna riminese e un uomo di origine straniera, vengono ascoltati e danno la stessa versione. Il bambino stava giocando al parco e probabilmente ha messo in bocca della terra, "forse così ha ingerito qualche sostanza". Ma gli esami tossicologici parlano di assunzione di hashish o cannabis.

La polizia sta dunque ricostruendo l'intera giornata di domenica per cercare di individuare tutti gli spostamenti compiuti dalla coppia. Solo le indagini condotte dalla Squadra mobile potranno accertare come sono andate davvero le cose. Perlustrata anche la casa dei due, anche se al momento non risultano comunque denunce a loro carico. Il bimbo, invece, si trova sotto osservazione, ma già lunedì le sue condizioni di salute erano notevolmente migliorate. I medici, giudicandolo ormai fuori pericolo, hanno autorizzato il trasferimento nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Rimini.

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