Bologna, attacca militari e si ferisce: tunisino preso col taser

Lo straniero, trovato con una decina di grammi di cocaina in casa durante un controllo, ha perso la testa. Con un coltello ha aggredito i militari, arrivando ad autolesionarsi: 15 giorni di prognosi

Ha prima minacciato i carabinieri impegnati in un controllo antidroga nei suoi confronti, poi ha impugnato un coltello dalla lunga lama minacciandoli, infine si è autoinflitto delle ferite, terminando la sua giornata nei corridoi di un ospedale di Bologna.

Protagonista in negativo della vicenda in questione un uomo di nazionalità tunisina di 42 anni, personaggio già noto alle forze dell'ordine e proprio per questo oggetto di una verifica da parte dei militari del comando di Bologna effettuata proprio durante il pomeriggio di ieri, giovedì 21 novembre.

Gli uomini dell'Arma si sono presentati nell'abitazione in cui il nordafricano convive con la moglie, donna di nazionalità italiana, per effettuare una perquisizione domiciliare mirata nel corso di un'operazione finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Lo scopo era quello di verificare la presenza di droga, nello specifico cocaina, all'interno dell'appartamento.

Non ci è voluto tanto ai carabinieri impegnati nelle fasi di ricerca per individuare alcune dosi di stupefacente, pur se accuratamente occultate all'interno della casa del magrebino. Quando gli uomini dell'Arma hanno chiesto conto al 42enne di quanto rinvenuto, la sua reazione è stata fortemente ostile. Dapprima ha iniziato ad inveire in modo minaccioso nei confronti dei suoi interlocutori, dopo di che si è fatto via via più aggressivo, nonostante i tentativi da parte degli operatori in divisa di ricondurre lo straniero a più miti consigli.

Completamente fuori di sè, infatti, il magrebino ha afferrato un coltello e lo ha brandito contro i militari, minacciandoli in modo esplicito e quindi scagliandosi contro di loro. Nelle fasi concitate che sono seguite all'episodio di violenza, il nordafricano è addirittura arrivato a rivolgere l'arma contro sè stesso, provocandosi delle importanti lesioni ad uno degli arti inferiori.

Vista l'incontrollabilità della situazione che si era venuta a creare dinanzi ai loro occhi e per evitare che questa potesse ulteriormente degenerare, i carabinieri si sono visti costretti ad impugnare il taser. Dato che neppure lo spauracchio dell'utilizzo del dispositivo ad impulsi elettrici era stato sufficiente a far desistere dai propri propositi il tunisino, i militari hanno premuto il grilletto, occupandosi successivamente di ammanettare il facinoroso e di tradurlo nella locale caserma del comando provinciale, dopo una sosta al pronto soccorso.

Sono 15 i giorni di prognosi attribuitigli in ospedale dal personale medico che lo ha visitato.

Finito dietro le sbarre di una cella di sicurezza a seguito delle consuete operazioni di identificazione, il 42enne si trova ora a disposizione dell'autorità giudiziaria ed in attesa del giudizio direttissimo.

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Commenti

Fiored85

Ven, 22/11/2019 - 18:40

Ottimo. Cominciate a friggerli...