Bologna coccola i violenti. Forza Italia: "Il Pd revochi le convezioni"

Forza Italia all'attacco di Virginio Merona: basta ambiguità sui centri sociali. Bernini e Bignami: "Tolga le convenzioni"

Una situazione "surreale": da una parte le condanne "doverose" alle violenze degli antagonisti ai danni delle forze dell'ordine. Dall'altra le politiche di tutti i giorni del Comune di Bologna, da anni impegnato a trovare sedi e immobili per i centri sociali autori delle aggressioni.

Bologna è questa. E lo è da molto tempo. Virginio Merola, sindaco Pd, negli ultimi anni ha osservato un'infinità di volte la città sfregiata dalle proteste antifasciste. Qualche esempio? Due anni fa in piazza Verdi, luogo di ritrovo di giovani e studenti, portarono delle balle di fieno per barricarsi contro l'arrivo di Matteo Salvini. Poi ogni volta che il questore prova a sgomberare una casa occupata non mancano le tensioni. Un anno esatto fa, forse ricorderete, devastarono la biblioteca della facoltà di lettere per impedire l'istallazione dei tornelli all'ingresso. E ancora: le aggressioni agli agenti in piazza, i vetri sfasciati dell'auto del leader della Lega, il blitz durante una lezione del professor Angelo Panebianco, i murales di minacce "fascisti e polizia, una smitragliata e via". E sono solo pochi esempi che si aggiungono ai fatti di venerdì.

In tutta questa escalation di violenze, come spiegato ieri dal Giornale, l'amministrazione piddina continua però a coccolare centri sociali e collettivi. E dal centrodestra si alza la richiesta di dimostrare maggior coerenza: "Troviamo surreale che il Comune di Bologna condanni giustamente e doverosamente le violenze compiute ai danni delle Forze dell’Ordine e al contempo conceda immobili e finanziamenti agli autori di quelle violenze", lamentano in coro la senatrice Anna Maria Bernini e il consigliere regionale Galeazzo Bignami. "Se davvero decide di condannarli (e non solo a parole), deve revocare immediatamente le convenzioni, liberare gli immobili occupati abusivamente e contribuire alla individuazione dei responsabili senza alcuna ambiguità".

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