Brindisi, bracciante agricolo finisce in manette per spaccio

Il fatto è accaduto in provincia a Mesagne. Non è il primo caso, ce ne sono stati altri due nel Ferrarese e a Campobasso

A Mesagne, Comune in provincia di Brindisi, un bracciante agricolo è finito in manette perché trovato in possesso di sostanza stupefacente. La droga era all’ interno della sua abitazione.

A trarre in arresto l'uomo, Luigi Calia, 51enne del posto, i carabinieri della stazione di Mesagne a conclusione dei controlli. L'uomo è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’arresto è scaturito in seguito alla perquisizione domiciliare, effettuata dai militari del Comune del Brindisino insieme ai carabinieri del nucleo cinofili di Modugno (Comune in provincia di Bari). Il controllo nella casa dell'uomo, in campagna, ha permesso di rinvenire, all’interno della camera da letto, un recipiente di solito utilizzato per la raccolta delle olive. In realtà conteneva 180 grammi di marijuana.

Sono stati trovati, inoltre, tra le mura domestiche, un bilancino di precisione, cinquanta bustine e materiale di vario tipo utilizzati per il confezionamento dello stupefacente. Si presume, quindi, che l'uomo vendesse in casa la droga. Tutto il materiale trovato è stato messo sotto sequestro e l'uomo, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi. Il 51enne, probabilmente, arrotondava la sua misera paga da bracciante, in maniera illegale, spacciando droga.

Anche in Emilia Romagna, a settembre scorso, come si legge sul giornale on line "estense.com", un bracciante agricolo è stato arrestato dai carabinieri per spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo, un 52enne già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato fermato mentre era alla guida del suo scooter e controllato a Longastrino, una frazione di mille abitanti di Argenta, un Comune in provincia di Ferrara. Dopo i controlli dell'uomo, i militari sono passati alla perquisizione domiciliare. Nell'abitazione del 52enne, infatti, sono stati trovati cento grammi di hashish, sessanta grammi di marijuana ed una pianta di canapa, interrata in un vaso, alta un metro e 25 centimetri.

La droga è stata sottoposta a sequestro mentre, per il 52enne, sono scattate le manette. Le accuse erano spaccio e coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il bracciante, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso una camera di sicurezza in attesa del processo per il giudizio direttissimo.

L'immagine del bracciante pusher non è poi così insolita. Anche a Campobasso, a settembre scorso, i carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato un bracciante agricolo residente a Baranello (in provincia) per i reati di produzione, coltivazione e detenzione di droga ai fini dello spaccio.

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