Brindisi, nascondeva oltre un quintale di droga: arrestato

Si tratta di un 38enne del luogo che aveva occultato, in un garage, 145 chili di marijuana divisi in 433 buste termosaldate

Deteneva, nella sua abitazione a Brindisi, 145 chili di marijuana divisi in 433 involucri di plastica termosaldati. Per questo Marco Lavinio, un uomo di 38 anni, è stato arrestato. Il fatto è accaduto, come detto, a Brindisi, in Puglia. I carabinieri della sezione operativa della locale compagnia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 38enne del luogo.

Ieri pomeriggio, l’uomo, in seguito ad una perquisizione presso la sua abitazione,nel rione Minnuta del capoluogo di provincia, è stato trovato in possesso di oltre cento chili di marijuana. Lo stratagemma che aveva individuato l’uomo fermato dai carabinieri della città salentina era alquanto ingegnoso perché chi averebbe pensato a rovistare nei rifiuti domestici all’interno di uno spazio separato dall’abitazione domestica? E invece... invece gli involucri in cui era contenuta la droga, erano ben nascosti proprio in sei buste di plastica di colore nero di solito utilizzate per i rifiuti, sistemate in un box utilizzato da Lavinio. Come detto, dai militari hanno trovato 433 involucri di plastica termosaldati, contenenti la sostanza stupefacente. Peso complessivo della marijuana trovata è 145 chili. Un quantitativo a dir poco considerevole che può far parlare a buon diritto di un maxi-sequestro.

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro dai militari dell'arma del capoluogo. Il 38enne, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è la prima volta che le forze dell'ordine sequestrano a Brindisi ingenti quantitativi di droga. Questo a dimostrazione della forza del narcotraffico e della importanza che un porto come quello di Brindisi ha nel traffico internazionale di droga.

Già a settembre scorso, infatti, sempre a Brindisi, i carabinieri hanno scoperto oltre due quintali di droga in una palazzina abbandonata in città, in zona Cappuccini. Si presume che gli spacciatori brindisini si riforniscano dall’Albania, attraverso le rotte nel Canale d’Otranto. La droga arriverebbe nel capoluogo pugliese ben nascosta nei container sulle navi.

È intensa, quindi, l'attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte di tutte le forze dell'ordine che si traduce in una attenta e capillare attività di servizi dedicati al controllo del territorio e che hanno l'obiettivo soprattutto la sicurezza di tutta la comunità locale.

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