Buoni a nulla e capaci di tutto

Il mio medico me lo ha consigliato vivamente, direi ordinato. Medici virologi ce lo ripetono tutti i giorni in ogni dove

Buoni a nulla e capaci di tutto

Il mio medico me lo ha consigliato vivamente, direi ordinato. Medici virologi ce lo ripetono tutti i giorni in ogni dove: cari italiani, vaccinatevi contro l'influenza stagionale, è importante sopra una certa età ma anche sotto. Bene, uno normale che fa? Va in farmacia per comperare, o quantomeno prenotare il vaccino. E con sorpresa scopre che quest'anno dico quest'anno, l'anno del Covid le farmacie non avranno a disposizione il vaccino, se non (forse) in quantità assai limitate. Motivo? Mistero, anche gli addetti ai lavori medici e farmacisti a pochi giorni dall'ora X non sanno che fare né cosa succederà.

Ora, che a ottobre arrivi l'influenza è noto fin dalla notte dei tempi. Che l'influenza la si possa debellare con il vaccino è certo da circa ottant'anni. Che quest'anno bisognasse organizzare una grande e facilmente accessibile campagna di vaccinazione era chiaro fin da febbraio, ai primi segnali di Coronavirus. Eppure arriviamo al dunque nel caos e nella disorganizzazione totale, come del resto è nello stile di questo governo.

Il quale governo, interpellato, nega sdegnato ogni accusa: abbiamo dicono ordinato sedici milioni di dosi. Detto che quindi ce ne sarà a sufficienza solo per un quarto degli italiani (e allora perché dire «vaccinatevi tutti»?) questo mi sembra come tanti altri annunci farlocchi di Conte e soci. Tipo quello di febbraio sui «milioni di mascherine in arrivo» ma introvabili per mesi, quello sui «due milioni di banchi anticovid pronti per l'apertura delle scuole» ma che in realtà stanno arrivando con il contagocce, tipo la cassa integrazione «subito e per tutti da marzo» che mezzo milione di lavoratori stanno ancora aspettando.

Qualcuno è in grado di spiegarci perché praticamente nessuno di noi lunedì potrà andare in farmacia a comperare, giovane o anziano, sano o malato che sia il suo vaccino, ovviamente pagando? O per esempio perché i medici di base sostengono che sicuramente non ne avranno a sufficienza per tutti i loro pazienti, aventi diritto o no alla dose gratuita?

Se questo governo sta pensando a come gestire i duecento e passa miliardi del Recovery fund come ha pensato a tamponi, banchi e vaccini, c'è davvero poco da stare tranquilli.