Dopo la cacciata dall'Aula, Sgarbi si regala un giro in Vespa senza casco

La "vita spericolata" di Vittorio Sgarbi prosegue e dopo l'espulsione di peso dalla Camera, il critico d'arte va in scooter senza casco

"Voglio una vita spericolata, voglio una vita come quelle dei film. Voglio una vita esagerata, voglio una vita come Steve McQueen", cantava Vasco Rossi in una delle sue canzoni più celebri, che oggi potrebbe essere utilizzata come tappeto per le "imprese" di Vittorio Sgarbi, che in poche settimane è passato da essere stato soccorso in mare in Albania a essere portato via di peso dalla Camera. L'ultimo episodio che lo vede protagonista è stato immortalato dal suo assistente, mentre il critico d'arte era impegnato in uno dei suoi tanti tour italiani di scoperta e racconto di mostre e opere d'arte. Dov'è la peculiarità? Nel fatto che Sgarbi fosse il passegero di una Vespa e che non indossasse il casco.

Le immagini del parlamentare trascinato via dall'aula di Montecitorio hanno fatto il giro del web e poi del mondo. La sua forzosa espulsione dopo la lite con le sue colleghe è stata oggetto di discussione per un'intera settimana. Non pentito di ciò che ha detto, Vittorio Sgarbi questa mattina è tornato in Aula, non prima di essersi paragonato a un'opera d'arte, un moderno "Cristo di Raffaello", come lui stesso si è definito. A una settimana di distanza, l'onorvole Sgarbi è pronto a riprendere il suo scranno a Montecitorio ma prima si è voluto regalare un'escursione spericolata nelle campagne lombarde a bordo di una Vespa

Lontano dalle stanze della politica per qualche giorno, Vittorio Sgarbi ha fatto fede ai suoi impegni d'arte. In giornata ha visitato le Gallerie d'Italia a Milano, che hanno riaperto dopo la chiusura per Covid con una mostra dedicata ad Antonio Canova, scultore e pittore italiano del Settecento. Sgarbi ha voluto visitare le opere del più grande esponente del Neoclassicismo prima di tornare a Roma e dedicarsi alla politica ma ancor prima si è concesso un'escursione bucolica su due ruote. Ripreso dal suo fidato assistente Guido Panza, Vittorio Sgarbi è stato passeggero di uno scooter in viaggio nella bassa Lombardia. "È lui o non è lui? Roba da matti", ha esclamato Guido Panza fuori campo nel video che ha condiviso sui social, mentre il critico d'arte sfrecciava in Vespa coi capelli al vento. Infatti, Vittorio Sgarbi si è regalato questa breve trasgressione su due ruote senza indossare il casco, preferendo la libertà dei vento tra i capelli invece della sicurezza. Non c'è da stupirsi visto il personaggio, che rifugge qualsiasi convenzione e ama sentirsi libero in qualunque circostanza.

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Commenti

Beaufou

Mar, 30/06/2020 - 17:03

"...ma prima si è voluto regalare un'escursione spericolata nelle campagne lombarde a bordo di una Vespa." E allora, Galici? Se lo beccano senza casco e gli danno una multa se la pagherà lui, se cade e si spacca la testa sono affari suoi, non è mica un minorenne bisognoso di tutela.

pardinant

Mar, 30/06/2020 - 17:11

...e fa bene, l'obbligo del casco è stata la prima Legge che viola la libertà individuale di poter fare tutto quanto non lede gli altri. In pratica l'inizio della fine della libertà!

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Mar, 30/06/2020 - 18:21

X pardinant 17:11, Ha ragione la legge sui caschi viola la libertà individuale, ma non è la sola né la peggiore. La legge sulle cinture in auto è peggio, non solo viola i nostri diritti ma ci obbliga a viaggiare scomodamente legati come pacchi. Si comincia con caschi e cinture e si finisce con i campi di concentramento. Sono certo che il prossimo governo le cancellerà.

Una-mattina-mi-...

Mar, 30/06/2020 - 19:09

SGARBI E' L'UNICO, IL SOLO, IL VERO E, TEMO, L'ULTIMO, UOMO LIBERO.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mar, 30/06/2020 - 19:57

Una mente così di larghe vedute, intesa come cultura ovvero per la conoscenza dello scibile del patrimonio storico italico e non, non può rimanere imprigionata in un guscio d'uovo qual'è un casco da motociclista. Auguro a Vittorio di continuare a tagliare traguardi per anni e anni a divenire.