Cambia il mercato dei profughi: spuntano passeur "da discount"

Anche quello dell'immigrazione clandestina è diventato un libero mercato. E i passeur adeguano al ribasso le tariffe

Cambia il mercato dei profughi: spuntano passeur "da discount"

Ventimiglia - Anche quello dell'immigrazione clandestina è diventato un libero mercato, con la concorrenza che determina un'oscillazione dei prezzi e i passeur - che ogni giorno trasportano o tentano di trasportare decine di migranti oltrefrontiera - costretti ad applicare tariffe discount, pur di non perdere le commesse.

È quanto hanno potuto constatare i carabinieri della Compagnia di Ventimiglia, in provincia di Imperia, che ieri hanno arrestato un francese di 56 anni, J.P., con diversi precedenti alle spalle, sorpreso con venti migranti, in prevalenza afgani ed eritrei (tra questi anche un minore) stipati all'interno di un furgone "VW Trasporter", fermato nei pressi della barriera autostradale dell'A10. Otto degli stranieri intercettati sono subito scappati, non appena è stato aperto il portellone posteriore, mentre gli altri dodici sono stati identificati, fotosegnalati e smistati nei vari centri di accoglienza della zona.

Ma l'aspetto più curioso è che ciascuno degli stranieri teneva in tasca venti euro giusti ovvero il costo del trasferimento che avrebbero dovuto versare al passeur, una volta giunti a destinazione. Un prezzo piuttosto basso, rispetto alla ormai canonica tariffa di cinquanta euro a persona e a volte a anche di più, a seconda che l'espatrio sia singolo (quindi più costoso) o di gruppo. I militari che ogni giorno controllano il confine si sono insospettiti alla vista di un furgone che era stato posteggiato, nei pressi dell'autostrada, in senso contrario a quello di marcia. E' stato allora che hanno deciso di pedinare il conducente - all'apparenza piuttosto agitato - fintanto non è giunto a ridosso dell'autostrada. Laggiù hanno estratto la paletta, fermando il furgone per un controllo. Proprio in quel momento, i primi otto migranti sono scappati per il greto del fiume Roya e per il cavalcavia, mentre gli altri dodici sono stati trattenuti all'interno e per il conducente sono scattate le manette con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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