Camilleri usa 25 aprile per insultare Salvini: "Un ministro ignorante"

Lo scrittore riversa tutto il suo odio sul ministro degli Interni, Matteo Salvini: "Ha una mentalità da fascista"

Camilleri usa 25 aprile per insultare Salvini: "Un ministro ignorante"

Andrea Camilleri sceglie il 25 aprile per attaccare (ancora una volta) il ministro degli Interni Matteo Salvini. L'autore di Montalbano in un'intervista a Servizio Pubblico parla della festa della Liberazione e ricorda il suo 25 aprile del 1945: "Mi trovavo nella mia terra, in Sicilia. Conoscevo la libertà già dal 1943, quando gli americani sbarcarono in Sicilia nella notte fra il 9 e il 10 luglio. Ma in quei giorni stavo incollato alla radio nella mia stanza a sentire le notizie su ciò che avveniva in Italia e nel mondo, perché capivo che nel giorno della liberazione anche il resto dei miei compatrioti avrebbero goduto di quel momento irraccontabile, in cui senti cadere dei lacci e dei bavagli che fino a quel momento ti hanno imprigionato. Ho condiviso quel giorno attraverso l’udito, ascoltando tutte le notizie possibili sulla liberazione”.

Poi arriva l'affondo su Salvini che di fatto nel giorno delle celebrazioni per la Liberazione ha deciso di recarsi a Corleone per testimoniare l'impegno dello Stato nella lotta contro la mafia: "Non posso trattenermi dal dire che con il governo di oggi abbiamo un esempio lampante di mentalità fascista, quella del ministro Matteo Salvini. Quella è mentalità fascista, una delle forme di fascismo che può anche essere eletta democraticamente". Ma il livore di Camilleri si riversa su Salvini qualche istante più avanti. Parlando della Resistenza, Camilleri passa agli insulti: "La nostra Costituzione è ispirata a ciò che venne a significare il 25 aprile: non fu una ‘rissa’ tra comunisti e fascisti come dice Salvini. C’erano le brigate Garibaldi comuniste, ma anche i partigiani monarchici e quelli democristiani. Dio mio, lì c’era l’Italia e tu la riduci a una rissa? Io a 93 anni mi sento fremere di rabbia perché dicendo una frase così questo ignorante di Salvini offende i caduti di tutte e due le parti, perché i fascisti che andavano a morire giovani credevano in un ideale sbagliato, orrendo, ma ci credevano, così come i comunisti, i monarchici e i democristiani. Salvini non sa neanche il senso della parola ideale". Lo scrittore a quanto pare ha vissuto da vicino, sulla propria pelle, gli accadimenti della Storia.

Dalla marcia su Roma a cui partecipò anche suo padre fino alla caduta del fascismo. Temi che hanno segnato la personalità di Camilleri che però adesso vede, come buona parte della sinistra, in Salvini un pericolo per la democrazia.

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