Il cardinal Sarah tuona ancora: "Vediamo sgretolarsi l'Occidente"

Il cardinal Robert Sarah, parlando ancora della sua ultima fatica libraria, ha avvertito sulla crisi della civiltà occidentale. E anche la Chiesa cattolica vive una fase di "lacerazione" e "confusione"

Il cardinal Sarah tuona ancora: "Vediamo sgretolarsi l'Occidente"

"Il titolo è scuro, ma è realistico. Veramente vediamo sgretolarsi l'intera civiltà occidentale". Il cardinal Robert Sarah è uno di quegli ecclesiastici che riscontra una crisi di sistema. Dal suo punto di vista, però, la discesa ha avuto origine per via della sparizione della centralità di Dio. Buona parte degli esseri umani, specie nella nostra macro porzione geografica, ha accettato il fatto che Dio divenisse una "realtà secondaria". E quello che abbiamo sotto gli occhi è il risultato.

Il porporato guineiano ha avvalorato la sua concezione del mondo in questa intervista rilasciata al National Catholic Register. Ad essere "scura" è la titolazione della sua ultima fatica libraria: "Si fa sera, e il giorno ormai volge al declino". L'opera, che anche questa volta è stata scritta con il giornalista francese Nicolas Diat, è già stata pubblicata in alcune nazioni d'Europa ed è in fase di pubblicazione pure in Italia. La proposizione successiva, che presenta una certa assonanza con quel "Tramonto dell'Occidente" che fu di Oswald Spengler, non va spiegata. Si tratta del terzo libro consecutivo in cui l'alto ecclesiastico africano cerca di mettere al riparo la civiltà occidentale da una fine che sembra ineluttabile. Ma tutto, come premesso, ha una connotazione di carattere spirituale.

"Soffro molto - ha dichiarato il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti - nel vedere la Chiesa lacerata e in grande confusione. Soffro molto nel vedere il Vangelo e la dottrina cattolica ignorati, l'Eucaristia ignorata o profanata. Soffro molto nel vedere i sacerdoti abbandonati, scoraggiati...". Pure la Chiesa cattolica vive quindi una fase di decadenza. E il cardinale individua in quello che chiama "ateismo liquido" il principale responsabile dello stato delle cose. Sarah, che non si è mai discostato da Papa Francesco, ha parlato pure di quella parte di mondo ecclesiastico che sembra fare leva su un'esortazione apostolica del pontefice argentino, quella che apre alla partecipazione al sacramento dell'eucaristia da parte dei divorziati risposati, per confondere le acque dottrinali: "Alcune persone - ha notato - usano l'Amoris Laetitia per opporsi ai grandi insegnamenti di Giovanni Paolo II. Si sbagliano. Ciò che era vero ieri rimane vero oggi". Anche per Sarah il depositum fidei non può essere intaccato dalla velleità progressiste.

C'è stato spazio, poi, per affrontare il tema dell'ideologia gender, di cui l'alto ecclesiastico africano è un oppositore. Tanto da definire quella teoria un "rifiuto di Lucifero di ricevere una natura sessuale da Dio". Poi la parte sul Sinodo panamazzonico, che per il prefetto di una delle Congregazioni principali della Santa Sede non può ambire a disporre per la Chiesa universale: "Questo sinodo ha un obiettivo specifico e locale: l'evangelizzazione dell'Amazzonia". Un appuntamento circosritto a quei territori, dunque, che non può essere usato per dubitare su alcuni pilastri dottrinali valevoli per tutto il clero.

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