Caserta, sorpreso a spacciare, pusher somalo minaccia i carabinieri

Lo spacciatore ha estratto un taglierino dai pantaloni, col quale ha minacciato i militari, prontissimi a disarmarlo ed a bloccarlo. Entrambi si trovano dietro le sbarre di una cella di sicurezza

Spacciano droga nelle vicinanze della villa comunale di San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, poi uno dei due impugna un taglierino dalla lunga lama e lo brandisce contro i carabinieri che lo colgono in flagranza di reato, venendo fortunatamente disarmato con prontezza dagli uomini dell'Arma.

I responsabili, due pusher extracomunitari, sono stati fermati e tradotti dietro le sbarre della caserma di Marcianise (Caserta), dove si trovano tuttora nell'attesa dello svolgimento del giudizio direttissimo con due differenti capi d'imputazione.

Stando a quanto riferito dalla stampa locale, che ha riportato i pochi dettagli relativi alla vicenda, tutto si sarebbe svolto nei pressi della Rotonda di San Nicola la Strada, una zona già tristemente nota per l'intenso spaccio di sostanze stupefacenti.

Impegnati in un'operazione di pattugliamento del territorio finalizzata proprio al contrasto del traffico di droghe, i carabinieri del nucleo operativo radiomobile del comando di Marcianise si sono fermati nei pressi della villa comunale, notando alcuni individui sospetti, evidentemente indaffarati in un'operazione di illecita compravendita.

Ad essere colti in flagranza di reato, mentre stavano per cedere una dose di stupefacente ad un ragazzo, sono stati due spacciatori già noti alle forze dell'ordine e senza fissa dimora. Per la precisione si tratta del somalo H.S., classe 1996, e del senegalese B.T., classe 1998.

Gli extracomunitari sono stati dunque sottoposti ad una perquisizione corporale, alla ricerca di elementi che potessero contribuire alla loro incriminazione. All'interno di una bustina trovata addosso ad uno dei due stranieri sono stati rinvenuti circa 18 grammi di marijuana, oltre che ulteriori 5 di hashish, suddivisi in quattro differenti dosi protette da involucri termosaldati.

A parte il materiale utile per il confezionamento della sostanza stupefacente, i due stranieri sono stati trovati in possesso di 95 euro, sicuri proventi della loro attività di spaccio.

Agitato per le verifiche nei suoi confronti, e già in precedenza più nervoso del compare, il somalo ha estratto dalla tasca dei pantaloni un taglierino dalla lama lunga 10 centimetri, e lo ha rivolto senza indugi contro i militari, brandendolo in loro direzione.

Pronti a qualsiasi tipo di reazione, tuttavia, gli uomini dell'Arma sono riusciti tempestivamente a disarmarlo ed a bloccarlo.

Trasportati in caserma, gli stranieri sono finiti dentro una cella di sicurezza, dove si trovano a disposizione dell'autorità giudiziaria. Entrambi sono stati accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, a cui si aggiunge per il somalo la contestazione del reato di minacce a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.