Cronache

Caso Scazzi, dopo un anno nessuna traccia delle motivazioni

La denuncia dell'avvocato Coppi: "E' passato un anno e non abbiamo ancora notizia delle motivazioni della sentenza di appello, siamo di fronte a una grave lesione dei diritti della difesa"

Caso Scazzi, dopo un anno nessuna traccia delle motivazioni

"E' passato un anno e non abbiamo ancora notizia delle motivazioni della sentenza di appello, siamo di fronte a una grave lesione dei diritti della difesa". Fausto Coppi difensore di Sabrina e Cosima Misseri aveva lanciato l'allare sulle pagine de LaStampa. "Dopo cinquant’anni di professione ne ho viste di tutti i colori, ma non mi era mai capitato di dover aspettare 11 mesi la motivazione di primo grado e adesso avere passato l’anno senza conoscere le motivazioni del secondo grado", ha affermato l'avvocato. Accuse chiare e precise per un ritardo inspiegabile su una sentenza emessa a fine luglio 2015. Coppi ha poi rivolto un appello al Ministro della Giustizia Andrea Orlando perché valuti il caso, sostenendo che sia un'ingiustizia che due donne incensurate stiano in carcere quando sono accusate di un delitto che la stessa sentenza di primo grado definisce "d’impeto" e dunque pare improbabile una sua reiterazione. E quanto pare le richieste dell'avvocato sono state raccolte da via Arenula che, secondo quanto riporta LaStampa ha avviato gli accertamenti preliminari sul caso della sentenza mancante per la morte di Sarah Scazzi. Insomma adesso il Ministero vuole vederci chiaro su quanto accaduto.

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