Castellammare di Stabia, arrestato bidello: abusi su studentesse

Anni fa l'uomo era stato sorpreso a spiare delle alunne mentre si trovavano in bagno, ma aveva subìto un semplice richiamo, evitando così la denuncia

Castellammare di Stabia, arrestato bidello: abusi su studentesse

È finito in manette nei giorni scorsi con l'accusa di violenza sessuale su minori un 55enne che lavorava come bidello all'interno dell'istituto alberghiero Raffaele Viviani di Castellammare di Stabia (Napoli).

Il fermo, eseguito dagli agenti della polizia di Stato, è avvenuto venerdì, a seguito di un accurato lavoro di indagine andato avanti per circa sei mesi. Ad incastrare l'orco, tale A.L., la denuncia sporta da una studentessa di 15 anni. Lo scorso dicembre, infatti, la giovane ha trovato il coraggio di confidarsi con la madre, per poi riferire l'intera vicenda anche agli uomini della questura, che hanno cominciato ad investigare. Secondo alcune fonti, inoltre, a seguito della denuncia sporta dalla ragazzina, un'altra minore avrebbe raccontato di essere stata vittima a sua volta del 55enne.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, che hanno tenuto fino ad ora il massimo riserbo sulla vicenda, il bidello attendeva le sue vittime in una saletta bar dell'istituto. Qui, una volta da solo con esse, avrebbe commesso gli abusi. L'incubo è andato avanti fino alla denuncia della 15enne, che ha permesso agli agenti del commissariato di Castellammare di riportare alla luce il torbido passato del 55enne. A quanto pare, infatti, l'uomo non sarebbe nuovo a simili comportamenti. Anni fa, trovandosi in servizio presso un altro istituto (una scuola media), l'uomo aveva subìto una sanzione disciplinare dopo essere stato sorpreso a spiare alcune studentesse che si trovavano in bagno. In seguito a questo episodio, tuttavia, il soggetto se l'era cavata con un semplice richiamo. Nessuna denuncia o segnalazione alle autorità. Per placare le voci, il bidello aveva semplicemente lasciato la sua occupazione per trovare lavoro in un'altra scuola.

Questo, almeno, fino a venerdì, quando gli agenti della questura hanno provveduto al suo arresto, come disposto dal gip del tribunale di Torre Annunziata (Napoli). Il 55enne, ora agli arresti domiciliari, sarà presto chiamato a rispondere dell'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di minorenni. Contro di lui non solo le testimonianze delle due ragazzine, ma anche il suo Dna trovato sugli abiti delle studentesse.

Le indagini non si sono ancora concluse. Il timore degli inquirenti, infatti, è che l'orco possa avere commesso degli abusi anche nei confronti di altre vittime.

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