Cecchi Gori, il suo amico Angelo Perrone: "In carcere potrebbe morire"

Durante la trasmissione "ItaliaSì", Angelo Perrone, ufficio stampa di Vittorio Cecchi Gori arrestato per bancarotta fraudolenta, racconta come sono andate le cose e rivela che viste le condizioni di salute dell'ex produttore il carcere potrebbe portarlo alla morte

Cecchi Gori, il suo amico Angelo Perrone: "In carcere potrebbe morire"

Ha sbagliato e deve pagare, ma Vittorio Cecchi Gori è un uomo malato incompatibile con il carcere. Non è stato condannato a morte, e portarlo in carcere sarebbe farlo”, con queste parole rotte dall’emozione, l’Ufficio stampa della famiglia Cecchi Gori Angelo Perrone, che però si è presentato semplicemente come un amico di Vittorio, ha parlato oggi per la prima volta a "ItaliaSì", il programma di Rai Uno condotto da Marco Liorni, dopo la sentenza che ha condannato l’ex produttore ad 8 anni e cinque mesi di carcere.

Non sono qui, per difendere qualcuno - ha detto - a quello ci pensano gli avvocati e la giustizia. Sono qui come amico di oltre trenta anni perchè su questa vicenda sono state raccontate delle inesattezze e mi sembra giusto chiarire alcuni punti”. Contrariamente a quando dichiarato fino a poche ore fa, il produttore non è stato tradotto in carcere, ma attualmente è ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma, centro che lo aveva anche salvato sia da un’infarto sia da una peritonite non pochi mesi fa, e che ora per il delicato stato di salute ha ritenuto necessario il ricovero d’urgenza anche per la presenza di acqua nei polmoni genericamente un versamento polmonare, che le impedisce di respirare bene.

E’ stata Rita Rusic che lo ha accompagnato in ospedale quando con molte ore di ritardo è stato informato che sarebbe stato arrestato. Si è sentito male per questo e il medico curante il Prof. Landi lo ha ricoverato per il suo cagionevole stato di salute. Da oltre tre anni -ha poi specificato Perrone - Vittorio non è più autosufficiente, ha bisogno di aiuto anche per muoversi dentro casa. Ha un problema al ginocchio ma le patologie sono ai polmoni e al cuore”.

Parlando poi della condanna per bancarotta fraudolenta ha ribadito il fatto che Vittorio ha sbagliato e la giustizia deve fare il suo corso, ma che tutta la famiglia e non solo, si augura che ci siano altri modi per far scontare questa pena, che -ha poi precisato - "Non è di 8 anni e qualche mese, bensì di 5, perché i precedenti 3 anni dovuti ad un’altra condanna - sono stati cancellati per l’indulto”.

Perrone ha poi anche parlato dell’ex moglie di Cecchi Gori, Rita Rusic, e del figlio Mario molto vicino al padre dopo anni di allontanamento. “Mario è molto scombussolato da questa vicenda, come si può immaginare”. Parole di grande affetto soprattutto per Rita Rusic, che è stata sempre vicina all’ex produttore, come mostrato anche dalle immagini di “Sabato Italiano” il programma condotto da Eleonora Daniele che li aveva intervistati insieme lo scorso anno, e come detto, è stata proprio lei ad accompagnarlo in ospedale al Gemelli non appena si è resa conto delle condizioni precarie di salute che la notizia gli ha portato. Vittorio è attualmente ricoverato nel reparto medicina d’urgenza, dove è comunque piantonato dalla Polizia Carceraria”.

Parole di affetto anche da parte di grandi attori del cinema italiano come Christian De Sica e Lino Banfi che in alcuni messaggi si sono uniti al coro di chi pensa che con la sua età e il suo stato di salute far scontare la condanna in carcere sarebbe davvero pericoloso per la sua vita.

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