Chef porta in tribunale il M5S: "Devono pagarmi le arancine"

L'imprenditore lamenta un credito di 5mila euro e sostiene di essere stato ingaggiato senza un regolare contratto

Chef porta in tribunale il M5S: "Devono pagarmi le arancine"

Sono quattromila le arancine vendute agli attivisti del Movimento 5 Stelle durante il raduno a Palermo. Ma, secondo lo chef Lombardo, non sarebbero state ancora pagate.

L'imprenditore ha quindi deciso di portare in tribunale i grillini. "Devo ancora essere pagato", ha detto Lombardo. Il credito che vanta è di circa 5mila euro cioè la metà della cifra pattuita.

"Sono stato ingaggiato senza neppure un contratto, in base a un accordo solo verbale - continua Lombardo - Ho fornito personale e attrezzature, rinunciando per tre giorni alla mia normale attività. A fatica ho avuto un acconto ma dopo la manifestazione non ho visto più un euro e sono trascorsi un mese e mezzo. Ho subito pure un danno d'immagine, visto che, nello stand con la mia insegna, le arancine sono state vendute dall'organizzazione a 3,50 euro, anziché al prezzo di due euro che io pratico nel mio negozio e che avevo consigliato. Ecco perché ho deciso di andare le vie legali".

Il consorzio Isola dei Sapori, che su appalto del Movimento ha gestito questo e altri servizi della manifestazione, contesta una serie di inadempienze da parte dell'imprenditore: una fornitura di arancine inferiore a quella necessaria, le lunghe file ai gazebo, una arbitraria chiusura anticipata del punto vendita e uno smaltimento non corretto degli oli esausti.

Ma Lombardo nega ogni addebito, affermando di "non essere stato messo in condizione di lavorare al meglio" e smentendo la circostanza secondo cui non avrebbe rispettato le norme anti-inquinamento. "Ho tutte le carte a posto e credo che dall'altra parte si stiano solo cercando scuse per non pagarmi". E conclude: "Non si può predicare bene e razzolare male".

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