Chiricozzi e le cinghiate al giovane che su Fb offendeva CasaPound

Nel passato di Chiricozzi rispunta il pestaggio di un giovane che su Facebook aveva attaccato CasaPound. Lo avevano preso a cinghiate in venti contro uno

Chiricozzi e le cinghiate al giovane che su Fb offendeva CasaPound

La famiglia di Francesco Chiricozzi si è trincerata nel silenzio. Il figlio, consigliere comunale di Vallerano di CasaPound, è stato arrestato ieri mattina insieme a un altro militante per lo stupro di una 36enne nell'"Old Manners Tavern" di Viterbo. I due, immediamente espulsi dal movimento di estrema destra, si trovano ora rinchiusi nel carcere Mammagialla di Viterbo. Le violenze sono state un fulmine a cielo aperto per tutti gli abitanti di questo piccolo borgo di 2500 abitanti arrampicato sui Monti Cimini. Eppure c'è un precedente inquietante che avrebbe dovuto far aprire gli occhi a tutti. Nel 2017 Chiricozzi aveva preso a cinghiate, insieme ad altri militanti, un ragazzo che aveva attaccato CasaPound su Facebook.

Il sindaco Adelio Gregori, eletto lo scorso anno con la lista civica "Obiettivo Vallerano duemila18", ha passato tutto il giorno in Municipio, assediato come mai da giornalisti e telecamere. Nel mirino uno dei tre consiglieri di Casapound, gli unici di opposizione, ma nonostante le idee politiche totalmente diverse lo stesso primo cittadino si è mostrato colpito. "È una famiglia rispettata, che fino a qualche tempo fa gestiva qui un'attività", ha raccontato il primo cittadino a microfoni dell'agenzia AdnKronos. Il suo pensiero, come quello di molti abitanti di Vallerano, va infatti ai genitori di Chiricozzi: "Mi dispiace, soprattutto per la mamma". Eppure c'è un precedente nella vita dello stupratore che avrebbe dovuto far già suonare un campanello d'allarme.

"Chiricozzi ha già un procedimento in corso per il pestaggio di un ragazzo", ha spiegato Gregori all'AdnKronos. All'epoca dei fatti era ancora minorenne. "Insieme ad un altro esponente di CasaPound, Polidori anche lui eletto consigliere - ha continuato il primo cittadino - hanno preso a botte un ragazzo, colpevole di aver fatto su Facebook dei commenti ironici sul loro movimento. Lo hanno pestato in venti contro uno". Anche in quell'occasione la violenza era stata a dir poco inaudita. Era la notte del 12 febbraio 2017 quando, come ricostruito da Repubblica, i militanti di estrema destra avevano pestato a cinghiate un giovane all'uscita da una pizzeria di Vignanello. "Non prendere in giro Casapound - gli avevano urlato mentre lo picchiavano - fatti i cazzi tuoi". Per il pestaggio, che secondo il giudice Francesco Rigato ha un chiaro "movente politico", sono stati già condannati due militanti mentre Chiricozzi deve essere ancora giudicato. Il suo processo inizierà a luglio, ma nel frattempo dovrà rispondere del pestaggio e dello stupro della 36enne.

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