Condannato per abusi su allieva: allenatore di basket si toglie la vita

A inizio giugno, un allenatore di basket 40enne era stato condannato a 5 anni di reclusione. Oggi è stato trovato morto in casa dai suoi genitori

Si è tolto la vita dopo essere stato condannato a 5 anni di carcere per aver violentato una ragazzina di 13 anni. Un allenatore di basket del Sud Sardegna ha deciso di farla finita nella sua abitazione.

A inizio giugno, il 40enne era stato condannato dal tribunale di Cagliari per violenza sessuale nei confronti di una sua allieva minorenne. Come spiega Fanpage, l'uomo si era difeso sostenendo che i rapporti con la 13enne erano stati consenzienti. L'allenatore aveva anche dichiarato di non conoscere l'età della ragazzina e negato di aver usato la sua influenza per spingerla tra le sue braccia.

Ma queste giustificazioni non sono bastate: l'uomo è stato condannato a 5 anni di carcere.

Era stata la giovane a rivelare delle violenze subite e di quelle attenzioni morbose da parte dell'allenatore. Così i genitori avevano presentato denuncia. Poi la condanna.

L'uomo potrebbe non aver retto allo scandalo. Il suo corpo senza vita è stato trovato in casa dai genitori. Negli ultimi giorni il 40enne usciva poco e non parlava. Oggi il gesto estremo.

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Commenti

zen39

Gio, 27/06/2019 - 19:21

Se la bambina ha detto una bugia avrà il rimorso per tutta la vita. Per arrivare a suicidarsi forse l'istruttore aveva un sentimento sincero. Senza nulla togliere alla sua colpevolezza forse la denuncia potrebbe essere stata precipitosa. I genitori avrebbero potuto prima parlare con l'istruttore e vedere le sue reazioni. Ora la bambina potrebbe subire un trauma peggiore dell'abuso. Oggi si è visto che ci sono orchi molto ma molto peggiori che dovrebbero essere messi al muro.