La consigliera di sinistra che nega la targa a Caprotti

La consigliera comunale di SinistraXMilano, Anita Pirovano, spiega la sua opposizione all'idea del centrodestra di dedicare una a Bernardo Caprotti

La consigliera di sinistra  che nega la targa a Caprotti

Alcuni giorni fa il consiglio comunale di Milano ha votato una mozione per dedicare una via o una piazza a Bernardo Caprotti, mr Esselunga venuto a mancare venerdì scorso. La maggioranza di governo del Comune, però, non era compatta. Alcuni espontenti di sinistra, infatti, si sono schierati contro la mozione. Ritenendo inappropriato piazzare il nome di Caprotti in una via della sua città. Tra loro anche Anita Pirovano, coordinatrice di Sel ed eletta con la lista SinistraXMilano, che si è scagliata contro la memoria di Caprotti. (Guarda il video)

Il video della consigliera contro Caprotti

Nel video dell'intervento in Aula consiliare, pubblicato sulla sua pagina Facebook, la Pirovano spiega le sue ragioni. "La descrizione di Caprotti" presentta nella mozione sarebbe stata per la consigliera troppo "sintetica", producendo così una analisi "parziale" dell'immagine di Caprotti. Secondo la Pirovano, infatti, la figura di mr Esselunga sarebbe "controversa", sebbene riconosca che è stato un "imprenditore di successo" e un "innovatore nel suo campo". Ci sono "le ralazioni con i sindacati - ha spiegato - e i diritti dei lavoratori. Non solo l'apertura domenicale dei supermercati. e ve lo dice una milanese a cui succede di fare la spesa alla domenica, ma non ho mai pensato che fosse un elemento di merito". Poi la Pirovano passa all'attacco guardando ai processi che hanno investito il fondatore della catena di alimentari: "Ha patteggiato una pena per corruzione, poi la causa per diffamazione, sono garantista, certo...ma dobbiamo fare attenzione".

Caprotti no, Pannella sì

Sembra evidente che a guidare l'intervento della consigliera sia una opposizione ideologica, più che di merito. Anche se ha provato a farla passare come una questione "di metodo". Lamenta infatti che i promotori della mozione si siano mossi troppo presto, prima dei "10 anni previsti dal legislatore", una legge che chiede di non prendere "queste decisioni sull'onda dell'emozione". Tuttavia lei stessa ammette di aver votato, alcuni mesi prima, una mozione per dedicare una via a Marco Pannella, lo storico leader dei Radicali. Perché la legge dei 10 anni dalla morte deve valere per Caprotti e non per Pannella? Secondo la Pirovano perché così aveva "provato a dimostrare una attenzione del consiglio ai temi del carcere". Una scusa che sa di qualcuno che prova ad arrampicarsi sugli specchi.