Conte scrive agli italiani: "Saranno mesi complessi e duri"

In una lettera rivolta agli italiani, il premier ha parato della Fase 2 e delle riaperture

Conte scrive agli italiani: "Saranno mesi complessi e duri"

Il premier Conte ha scritto una lettera rivolta agli italiani e affidata alle pagine di Leggo. Nella missiva ha parlato della Fase 2, delle riaperture e del fatto che oggi è un po’ come ricominciare a camminare. Ha iniziato parlando del nuovo inizio che comincia oggi, della nuova avventura che il paese si appresta ad affrontare seguendo le indicazioni del governo. Che porterà a un ripristino delle ordinarie attività di vita sociale ed economica.

La strada è ancora lunga

Conscio anche di dover pensare ai tanti cittadini e pendolari che quotidianamente si recano al lavoro utilizzando treni e mezzi pubblici per spostarsi da una parte all’altra del paese, aggravati anche dalla necessità di proteggersi dal coronavirus. Ha poi fatto una richiesta agli italiani che, ha sottolineato, “stanno confermando di aver fatto proprio quell’appello alla responsabilità, alla disciplina e al senso civico, che continueranno a essere fondamentali e cruciali anche e soprattutto nelle prossime settimane. Non dimentichiamo, infatti, che la strada è ancora lunga e non dovremo mai abbassare la guardia”. Solo rispettando le regole si potrà pensare di riuscire a proteggere noi stessi e le persone a noi care. Ha quindi ricordato l’obbligo di indossare la mascherina su tutti i mezzi pubblici e nei luoghi chiusi accessibili ai cittadini; la necessità di mantenere e poter garantire la distanza fisica di un metro e il divieto assoluto di creare assembramenti. Conte si è detto però fiducioso che, grazie all’impegno di tutti, cittadini e personale dei servizi, si riuscirà nell’impresa.

Il premier ha poi elencato tutto ciò che da oggi sarà consentito fare: “Si potrà uscire di casa senza nessuna autocertificazione e circolare liberamente all’interno della propria regione. Potremo ricominciare a riprendere con prudenza la nostra vita sociale, tornare a incontrare gli amici, andare al mare, in montagna, al lago, leggere un libro in un parco. Dal 25 maggio riapriranno anche le palestre. Ovviamente sempre nel rispetto delle regole sulle distanze e sulle protezioni individuali”. Inoltre, dopo la prima tranche dello scorso 4 maggio, oggi saranno milioni gli italiani che ricominceranno a lavorare. E qui, Giuseppi ha voluto ricordare che ci sono però anche tante persone che il lavoro non ce l’hanno più o che, come molti commercianti, ristoratori, produttori, rischiano di non poter riaprire mai più la loro attività. La prova più dura dal Dopoguerra, come l’ha definita più volte Conte. Il premier ha quindi spiegato cosa sta facendo il governo per cercare di aiutare tutti. Nuove misure economiche per sostenere i lavoratori, tra le quali il prolungamento della cassa integrazione e un bonus per gli autonomi.

Ricominceremo a correre, sperando di non spaccarci una gamba

E poi ha sottolineato la vicinanza del governo ai cittadini in difficoltà, ai giovani, alle famiglie. Insomma, nessuno è stato dimenticato nell’elenco fatto. Neanche i genitori che con le scuole chiuse si ritrovano i pargoli a casa. Ma nessun problema, si è infatti pensato anche a quello: “Abbiamo predisposto un ventaglio di offerte per i bambini a carattere ludico-ricreativo”. Anche se, ammette di rendersi conto che tutti i decreti legge fatti finora “non potranno essere la soluzione per tutti i problemi economici e sociali che stiamo vivendo”. Però sono al lavoro giorno e notte per migliorare sempre più, assumendosi anche le proprie responsabilità. L’ultima immagine trovata che ci regala Conte è suggestiva: “Tornare alla normalità è un po’ come imparare di nuovo a camminare”. E lo Stato penserà a toglierci di mezzo gli ostacoli che incontreremo sul nostro cammino, per evitarci di cadere e riuscire infine a correre. Sperando di non spaccarci una gamba.

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