Cooperante ucciso: l'allarme dei servizi Usa e Gb

Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna e Spagna avevano invitato i propri connazionali nelle ultime ore sulla possibilità di attentati terroristici contro cittadini stranieri nel Bangladesh, dove è stato ucciso il cooperante italiano Cesare Tavella. L’omicidio,
avvenuto a Gulshan, quartiere diplomatico di Dacca, è stato rivendicato da un sito legato all’Isis ma, secondo una fonte di polizia locale, è "presto per trarre conclusioni".

Tavella lavorava per una ong olandese, la Icco cooperation. Nel fine settimana la Federazione australiana di cricket era stata costretta a rinviare un viaggio della nazionale nel paese asiatico finchè le autorità del Bangladesh non avessero dato assicurazioni sulle condizioni di sicurezza nel paese. L’ambasciata spagnola, dal canto suo, aveva inviato ai connazionali residenti in Bangladesh un messaggio invitandoli a usare "cautela, in particolare nei luoghi pubblici". Intanto sull’uccisione del cooperante Cesare Tavella in Bangladesh - rivendicata dall’Isis secondo il Site - l’intelligence italiana è al lavoro per raccogliere tutti gli elementi utili ad una valutazione. Nel Paese, riflettono fonti dei servizi, c’è una considerevole presenza islamista e le modalità dell’uccisione sembrano indicare che l’obiettivo fosse proprio Tavella. Difficile, tuttavia, in queste prime ore riuscire a capire se l’italiano fosse nel mirino in quanto cooperante di una ong occidentale o per altri motivi.

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