In giro a cavallo ed in in cerca di asparagi: le scuse più assurde

In provincia di Catania, i carabinieri hanno denunciato complessivamente cinque persone per l'innoservanza delle norme anti-Coronavirus. Tra le motivazioni più strambe, c'è chi è stato beccato in giro a cavallo o in cerca di asparagi

In tempo di Coronavirus, sono già fioccate numerose denunce per le inosservanze delle regole dettate dal Governo ma, due di queste, probabilmente, possono entrare di diritto tra quelle più strambe ed assurde.

In giro a cavallo

Come riporta LaSicilia.it, i carabinieri di Piedimonte Etneo, piccolo comune alle pendici dell'Etna in provincia di Catania, hanno denunciato un 67enne di Mascali (altro comune del catanese) perché sorpreso a bordo di un calesse mentre faceva passeggiare il suo cavallo. L'uomo non ha saputo fornire alcuna spiegazione ai militari che lo avevano fermato per i controlli relativi alle vigenti disposizioni contenitive per la diffusione del Covid-19.

Alla ricerca di asparagi

L'altra vicenda, quasi surreale durante un'emergenza sanitaria mondiale come quella che stiamo vivendo, è avvenuta a Randazzo, un altro comune etneo poco distante dal primo: i Carabinieri della Stazione locale hanno denunciato padre e figlio, l’uno di 55 e l’altro di 28 anni, dopo averli sorpresi in giro per strada. Al momento della spiegazione, i due hanno risposto che stavano recandosi...a raccogliere asparagi. Anche per loro, ovviamente, è scattata la denuncia.

Sempre in provincia di Catania, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Palagonia hanno denunciato due persone di 32 e 34 anni che a bordo della loro autovettura erano stati coinvolti in un incidente autonomo nel territorio di Mineo lungo la Strada Statale 417 Catania-Gela. I due, non sono stati in grado di fornire, ai militari intervenuti per i soccorsi, giustificate motivazioni della loro presenza in quel luogo. Ad aggravare la situazione, ci ha pensato il guidatore che si è anche rifiutato di sottoporsi agli esami per l’accertamento del consumo di sostanze alcoliche e/o stupefacenti.

Per i cinque denunciati, l'accusa è di "inosservanza dei provvedimenti delle autorità sanitarie per contenere l'epidemia di Coronavirus".

Altri casi

Se in provincia di Catania si sono manifestate le situazioni più "fantasiose", altre denunce da parte dei carabinieri sono arrivate anche nel siracusano, la maggior parte delle quali per alcune "passeggiate" lungo la zona costiera di Fontane Bianche.

Ad Augusta, invece, tre uomini di mezza età sono stati denunciati perchè seduti, tranquillamente, su una panchina pubblica in conversazione tra loro e senza tenere la distanza minima di un metro mentre, a Cassibile, i militari della locale Stazione hanno denunciato 4 cittadini extracomunitari di origine sudanesi che, in orario notturno, si erano incontrati in gruppo nelle vie della frazione. Per analoghe circostanze, anche a Solarino sono stati denunciati 5 cittadini romeni che si erano incontrati nei pressi della piazza principale di quel centro.

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