Coronavirus, Azzolina: "Non abbiamo data per apertura scuole"

Il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha annunciato che la data di riapertura delle scuole non è stata ancora definita. Sugli esami di maturità assicura: "Terremo conto delle difficoltà"

Il coronavirus costringe ad uno slittamento dell'attività scolastica in data da destinare. A fronte di un probabile prolugamento del Dpcm 8 marzo, annunciato in data odierna dal premier Conte, la riapertura delle scuole, di ogni ordine e grado, resta ancora in dubbio.

A tal proposito il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha assicurato che gli istituti saranno riaperti solo quando l'epidemia si sarà definitivamente esaurita. "Penso si andrà nella direzione che ha detto il presidente Conte di prorogare la data del 3 aprile - ha dichiato l'Azzolina ai microfoni di Sky Tg24 - ma in questi giorni invito tutti alla massima responsabilità. Non è possibile dare un'altra data per l'apertura delle scuole, tutto dipende dall'evoluzione di questi giorni, dallo scenario epidemiologico. Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza".

In questi giorni si è molto discusso circa l'eventualità di prorogare l'anno scolastico oltre il termine programmato. "Vorrei fare un pò di chiarezza: si crede che il ministro dell'Istruzione possa chiudere le scuole, ma io non ho questo potere. - ha proseguito il ministro - Abbiamo fatto una nota prima del decreto per limitare al massimo la presenza del personale nelle scuole, e ringrazio la ministra della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone che ha scritto una norma importante che permetterà di fatto alle scuole che sanno organizzarsi anche di poter chiudere pur rispettando alcune scadenze e attività che vanno fatte perchè è importante che la scuola non si fermi anche nel "rispetto dell'autonomia scolastica. Tuttò dipenderà dall'esito della didattica a distanza Se funzionerà non abbiamo abbiamo bisogno di prolungare l'anno scolastico. Significherebbe offendere chi sta facendo tanto in queste settimane tra l'altro ricompattando la comunità scolastica".

Quanto, invece, agli esami di maturità saranno formulati in misura delle attività svolte e tenendo conto della difficoltà affrontate dagli studenti nella seconda parte dell'anno scolastico. "Stiamo studiando diversi scenari possibili per quanto riguarda gli esami di stato, sulla base di quando riapriranno le scuole. - ha concluso il ministro - Gli esami di stato saranno seri, ma dovranno indubbiamente tenere in considerazione il momento difficilissimo che stanno attraversando gli studenti e l'interno Paese".

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