Coronavirus, Borrelli: "Si valuteranno misure per le gite scolastiche"

Il commissario che gestisce l'emergenza coronavirus: "Abbiamo disegnato tutti gli scenari possibili. Siamo pronti a gestire l'allarme, anche se dovesse durare mesi"

Coronavirus, Borrelli: "Si valuteranno misure per le gite scolastiche"

Il quadro dipinto dall'epidemia da nuovo coronavirus peggiora sempre di più e il numero dei morti ha superato quota mille. Il commissario per la gestione dell'emergenza coronavirus Angelo Borrelli, però, rassicura: "Abbiamo pianificato interventi in tutti gli scenari possibili", dice in un'intervista al Corriere della Sera. Tra questi sono contemplati anche eventuali controlli nelle stazioni ferroviarie: "Se ci sarà bisogno- ha assicurato-siamo pronti".

I casi di contagio, che solo in Cina superano i 40mila, stanno aumentando in tutto il mondo e, per questo, "noi dobbiamo essere preparati". Ma, in Italia, in soli 3 giorni sono state monitorate 511mila persone, di cui solamente a 8 è stata trovata la febbre. Intanto, continuano le misure di sicurezza messe in atto dal Governo, nel tentativo di contenere l'epidemia, come il blocco dei voli diretti con la Cina, misura conferata solamente dal nostro Paese: "La nostra priorità è la salute dei cittadini e in questo modo la tuteliamo- spiega il commissario- Altri hanno fatto scelte diverse ma questo non ci condiziona, la guardia deve rimanere alta".

Inoltre, per aumentare i controlli, sono stati installati scanner che misurano la temperatura anche nelle aree transiti degli aeroporti: "Chi staziona nelle aree intermedie sarà controllato. È anche questa una misura per fare stare tranquilli i cittadini". Ma non ci si ferma agli aeroporti e, ora, le verifiche verranno effettuate anche nei porti. Per il momento, "non abbiamo motivo per andare a individuare altri punti da controllare" ma, per essere in grado di affrontare l'emergenza, "abbiamo disegnato tutti gli scenari possibili" e, se dovesse essere necessario controllare anche le stazioni ferroviarie "interverremo in poche ore".

"Ogni giorno- spiega Borrelli-valutiamo le misure in base all’andamento dell’epidemia. Anche noi vogliamo tornare alla normalità, ma devono esserci le condizioni. Appena possibile lo faremo". Ma il commissario non è in grado di dire quando l'emergenza finirà: "Io posso soltanto assicurare che il nostro impegno a livelli massimi ci ha consentito finora di tenere sotto controllo la situazione e per questo devo ringraziare i moltissimi volontari che ogni giorno sono al servizio dei cittadini. Anche se dovesse durare mesi noi saremo sempre vigili e pronti. Impegnati e preparati a gestire anche l’evenienza più grave".

Tra qualche settimana, però, inizieranno le gite scolastiche, che potrebbero subire limitazioni a causa dell'epidemia da coronavirus. Su questo punto, sarà in Ministero della Salute a decidere, con la collaborazione del comitato creato: "Tutte le decisioni vengono prese in maniera collegiale e l’ultima parola spetta al presidente del Consiglio", ha detto Borrelli.

Infine, il commissario ricorda i comportamenti da tenere, per cercare di evitare il contagio: "È importante ribadire il ricorso alla massima igiene e a quei comportamenti che già vengono adottati per una normale influenza. Non deve esserci alcun panico, però è importante evitare luoghi affollati, e il contatto con chi ha manifesta sintomi influenzali".

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