Coronavirus, dalla Cina una raccolta fondi e aiuti per l'Italia

La quarantena non ferma la solidarietà, in Cina si moltiplicano le iniziative per aiutare l'Italia a combattere il coronavirus. Un carico di guanti monouso e mascherine è già partito alla volta di Torino

Coronavirus, dalla Cina una raccolta fondi e aiuti per l'Italia

La quarantena non ferma la solidarietà. Nei giorni dell'emergenza coronavirus, vi abbiamo raccontato delle tante mani che si stanno stringendo per aiutare l'Italia. Mani di medici, infermieri, volontari, grandi e piccoli imprenditori che stanno dando il loro prezioso contributo per combattere il Covid-19. È un grande abbraccio che non conosce confini e nazionalità, che supera barriere e pregiudizi.

Lo dimostra la raccolta fondi online partita dalla Cina orientale in queste ore. Ne da notizia l'agenzia di stampa Xinhua. Si tratta di un'iniziativa lanciata dagli abitanti di Wenzhou, ricca città portuale a sud dello Zheijang. L'area di Wenzohou è la terra d'origine del 90 per cento delle comunità di immigranti cinesi in Italia e negli anni è diventata il principale punto di approdo di investimenti e prodotti italiani. Da questa località è già partito un carico di 6mila guanti monouso, 1900 mascherine, 660 occhiali protettivi e 30 tute monouso, per un valore di 200.000 yuan (circa 28.690 dollari). Aiuti donati dall'associazione Nuova Generazione Italo-Cinese, a nome dell'associazione Wenzhounesi Uniti nel Mondo e Giovani Wenzhounesi, e destinati all'Unità di Crisi della Regione Piemonte. Lo racconta la sindaca Chiara Appendino su Facebook. "Ancora una volta - afferma la prima cittadina - la comunità cinese si dimostra parte integrante della nostra comunità, dando supporto ove possibile e dimostrando grande sensibilità e generosità, in particolare in questo momento storico. A tutti loro, a nome mio e della Città di Torino che rimane unita, un sentito ringraziamento".

"La comunità cinese in Piemonte sta dimostrando anche con questi gesti la sua vera integrazione nel nostro territorio", commenta Murizio Marrone, capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Lascaris. Che ne approfitta per stigmatizzare gli episodi di intolleranza anti-cinese che si sono verificati in città. "Pechino impone a chi arriva dall'Italia una quarantena - aggiunge - ma ha prescritto lo stesso autoisolamento anche a tutti i cinesi arrivati in Italia dall'inizio dell'epidemia: la disciplina con cui i cinesi hanno seguito questa indicazione è dimostrata dal fatto che tutti i casi di contagio del Piemonte sono italiani venuti a contatto con il focolaio lombardo e ligure".

Ma c'è di più. Perché dal Paese del Dragone si sono mobilitati anche in aiuto del Giappone. La Fondazione Jack Ma e la Fondazione Alibaba hanno annunciato l'intenzione di donare un milione di mascherine protettive al Paese del Sol Levante, dove il coronavirus rischia di far saltare i Giochi di Tokyo 2020 che dovrebbero iniziare il 24 luglio.

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