Coronavirus, fioccano le denunce per le feste organizzate in casa

A Bologna sono finiti nei guai quattro giovani - due dei quali residenti fuori città - che si erano riuniti in casa di un amico. A Pistoia identica situazione. In entrambi i casi sono stati i vicini di casa ad allertare le forze dell'ordine, dopo aver sentito gli schiamazzi provenire dagli appartamenti

L'emergenza coronavirus ormai sta imperversando su tutte le televisioni nazionali. Le raccomandazioni a non uscire di casa se non strettamente indispensabile come ad esempio dover andare a fare la spesa vengono ripetute con cadenza quotidiana da tutti i media nazionali. Nonostante questo, gli episodi di mancato rispetto dell'arcinoto Decreto firmato dal premier Giuseppe Conte continuano a succedersi con una frequenza aberrante.

A Bologna infatti ieri pomeriggio intorno alle 18 la polizia è dovuta intervenire a seguito di una segnalazione fatta da alcuni residenti, che sentivano degli schiamazzi fastidiosi e ripetuti provenire da un appartamento confinante col loro. Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino gli agenti al loro ingresso in casa hanno rinvenuto quattro giovani, tutti di età compresa fra i 28 ed i 33 anni, intenti a spassarsela in quella che era una vera propria festa organizzata in casa. Gli agenti hanno così denunciato i quattro amici per il mancato rispetto delle norme per l'emergenza sanitaria, due di questi peraltro risultati essere residenti fuori città e che conseguentemente hanno abbandonato il loro comune di residenza, in barba a qualunque legge ma anche al buonsenso.

Cambia la città ma non la modalità di infrazione del decreto ministeriale: A Pistoia infatti un 22enne del luogo, che si era messo in isolamento volontario poichè venuto a contatto pochi giorni prima con persone provenienti dall'Emilia Romagna - la seconda regione più colpita nel nostro Paese da questa pandemia da coronavirus dopo la Lombardia - , non avendo presentato i sintomi classici associati al Covid-19 ha pensato bene di organizzare anche lui una bella festa a casa sua, invitando quattro suoi coetanei. Secondo il quotidiano La Nazione anche in questo caso le forze dell'ordine sono state allertate da cittadini responsabili insospettiti dai rumori provenire da quell'appartamento così isolato, ed hanno denunciato tutti gli occupanti l'appartamento.

Si ricorda che l'inosservanza dei divieti previsti per contrastare questa terribile pandemia - che da diverse settimane oramai sta flagellando tutto lo Stivale da Nord a Sud - comporta un reato penale (art. 650) punibile con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a duecentosei euro, sempre che non vengano ravvisati da parte delle autorità competenti reati ancor più gravi e per i quali le pene previste salirebbero ulteriormente e proporzionalmente alla gravità dell'illecito commesso. Ad esempio rilasciare false dichiarazioni ad un pubblico ufficiale in merito alla ragione per la quale si abbandona il domicilio comporta la reclusione da minimo di uno fino ad un massimo di sei anni (art. 495 c.p.).

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