
A meno di una settimana dal vertice in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin, la diplomazia è in pieno fermento. Kiev, Londra, Washington e Bruxelles lavorano a una posizione comune, mentre Mosca denuncia tentativi di sabotaggio.
Zelensky ribadisce il no a concessioni territoriali e ringrazia Berlino per i nuovi sistemi Patriot. Intanto emergono indiscrezioni su un possibile coinvolgimento del leader ucraino nei colloqui e sull’ipotesi di un futuro incontro tra Usa e Russia in territorio russo.Nbc: "Casa Bianca valuta di invitare Zelensky in Alaska"
La Casa Bianca sta valutando la possibilità di invitare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy in Alaska, dove il presidente Donald Trump incontrerà il presidente russo Vladimir Putin la prossima settimana. Lo riporta Nbc, citando un alto funzionario statunitense e altre fonti, secondo cui l'ipotesi è “assolutamente” possibile che “tutti sperano vivamente che ciò avvenga”. Alla domanda se gli Stati Uniti avessero invitato ufficialmente Zelensky in Alaska, il funzionario della Casa Bianca: “Il presidente rimane aperto a un vertice trilaterale con entrambi i leader. In questo momento, la Casa Bianca si sta concentrando sulla pianificazione dell'incontro bilaterale richiesto dal presidente Putin”.
Leader europei: "Garanzie sicurezza solide e credibili per Kiev"
Gli "interessi vitali" dell'Ucraina e dell'Europa "includono la necessità di garanzie di sicurezza solide e credibili che consentano all'Ucraina di difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale". Lo scrivono i leader europei Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friedrich Merz, Donald Tusk, Ursula von der Leyen e Alexander Stubb in una dichiarazione congiunta in vista dell'incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin il 15 agosto in Alaska.
Leader europei: "Bene Trump sulla pace, premere su Mosca"
"Accogliamo con favore l'impegno del presidente Trump per fermare le uccisioni in Ucraina, porre fine alla guerra della Russia, raggiungere una pace e una sicurezza giuste e durature per l'Ucraina. Siamo convinti che solo un approccio che combini diplomazia attiva, sostegno a Kiev e pressione su Mosca possa avere successo. Siamo pronti a sostenere questo lavoro diplomaticamente", a livello "militare e finanziario" e "anche attraverso il lavoro della coalizione dei Volenterosi". Lo scrivono i leader europei Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friedrich Merz, Donald Tusk, Ursula von der Leyen e Alexander Stubb in una dichiarazione congiunta in vista dell'incontro tra Trump e Putin
Meloni e leader europei: "No a modifiche confini Kiev con la forza, noi al fianco di Zelensky"
"Restiamo fedeli al principio secondo cui i confini internazionali non devono essere modificati con la forza. L'attuale linea di contatto dovrebbe essere il punto di partenza dei negoziati". Lo scrivono in una dichiarazione congiunta sulla pace per l'Ucraina il presidente francese Emmanuel Macron, la premier Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro polacco Donald Tusk, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente finlandese Stubb in vista dell'incontro programmato tra Donald Trump e Vladimir Putin.
Il presidente ucraino: "Sosteniamo Trump, ma adesso serve una pace vera"
"Ciò di cui abbiamo bisogno ora non è una pausa nelle uccisioni, ma una pace vera e duratura. Non un cessate il fuoco in un futuro prossimo, tra qualche mese, ma immediatamente. Il presidente Trump me l'ha detto e io lo sostengo pienamente". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky: "Costruttivi i colloqui nel Regno Unito"
l presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i colloqui avvenuti oggi tra i funzionari ucraini, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e le loro controparti britanniche ed europee sono stati "costruttivi". Lo scrive la Cnn. "Abbiamo trasmesso tutti i nostri messaggi. Le nostre argomentazioni sono state ascoltate. I pericoli sono stati presi in considerazione", ha aggiunto Zelensky durante il suo discorso serale alla nazione. "Il percorso verso la pace per l'Ucraina deve essere definito insieme e solo insieme all'Ucraina; questo è fondamentale", ha aggiunto Zelensky.
Zelensky: "Non daremo a Mosca un altro tentativo per dividerci"
"Ora Putin vuole essere perdonato per aver conquistato il sud della nostra regione di Kherson, Zaporizhia, l'intero territorio della regione di Luhansk, la regione di Donetsk e la Crimea. Non permetteremo questo secondo tentativo di dividere l'Ucraina da parte della Russia. Conoscendo Mosca dove c'è un secondo tentativo, ce n'è anche un terzo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale citato dall'Ukrainska Pravda. "Pertanto, manteniamo fermamente le chiare posizioni ucraine. Dobbiamo porre fine alla guerra con una pace degna, che si baserà su un'architettura di sicurezza chiara e affidabile - ha aggiunto -. I nostri partner sono pronti ad aiutarci in questo".
Helsinki: "L'Ue oggi con Kiev, con gli Usa passi avanti"
"La riunione dei consiglieri per la sicurezza nazionale (Nsa) convocata da J.D. Vance e David Lammy" oggi nel Regno Unito "ha rappresentato un importante passo avanti. L'Europa è unita al fianco dell'Ucraina. Continueremo a collaborare strettamente con il presidente Trump e gli Stati Uniti". Lo scrive su X il presidente finlandese Alexander Stubb, riferendo di aver avuto "chiamate con Donald Trump e Volodymyr Zelensky". Helsinki era presente oggi al tavolo del vertice britannico. "Il lavoro tra i leader ucraini ed europei e i consiglieri per la sicurezza nazionale di Ucraina, Europa e Usa - riferisce - è proseguito per raggiungere una pace giusta e duratura".
Wsj: confusione su piano Putin, europei chiedono un chiarimento
I Paesi europei hanno chiesto venerdì chiarimenti all'inviato Steve Witkoff sulla proposta di Vladimir Putin per un cessate il fuoco in Ucraina dopo che si era diffusa confusione su cosa avesse realmente messo il leader sul Cremlino sul piatto. Secondo le ricostruzioni del Wall Street Journal, Donald Trump poco dopo l'incontro fra Witkoff e Putin aveva riferito ai leader europei che la Russia sarebbe stata disposta a ritirarsi dall'area a sud di Zaporizhia e del Kherson in cambio del pieno controllo del Donetsk. In un telefonata successiva con gli europei, però, Witkoff aveva suggerito che la Russia si sarebbe ritirata e avrebbe congelato la linea al fronte. Venerdì i funzionari europei hanno chiesto una terza chiamata con Witkoff per chiarire cosa effettivamente Putin avesse proposto e in quell'occasione l'inviato di Trump ha detto che l'unica offerta sul tavolo era il ritiro unilaterale dell'Ucraina dal Donetsk in cambio di un cessate il fuoco. Una volta che il piano di Putin è apparso chiaro è stato immediatamente respinto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dai funzionari europei. "La proposta è molto peggiore di quanto Trump ha detto durante la chiamata", ha riferito al Wall Street Journal un funzionario europeo. "Si tratta di dare a Putin quello che vuole in cambio di niente", ha aggiunto un altro.
Wall Street Journal: Ue e Kiev presentano controproposta sull'Ucraina
I Paesi europei e l'Ucraina hanno risposto al piano di Vladimir Putin per la tregua con una controproposta che, a loro avviso, dovrebbe essere il quadro di riferimento. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale gli europei e gli ucraini hanno respinto la proposta russa di scambiare alcune regioni del Donetsk controllate dall'Ucraina per il cessate il fuoco. La controproposta è stata avanzata nel corso dell'incontro nel Regno Unito e include la richiesta di un cessate il fuoco prima di intraprendere qualsiasi altra azione, oltre a prevedere che ogni scambio di territorio avvenga in modo reciproco.
Macron: "Non si decide senza Kiev"
"Ho appena avuto un nuovo colloquio con il presidente Zelensky, il cancelliere Merz e il primo ministro Starmer.Rimaniamo determinati a sostenere l'Ucraina, lavorando in uno spirito di unità e basandoci sul lavoro intrapreso nell'ambito della Coalizione dei volenterosi. Il futuro dell'Ucraina non può essere deciso senza gli ucraini che da oltre tre anni lottano per la loro libertà e sicurezza". Lo ha affermato su X il presidente francese Emmanuel Macron. "Anche gli europei saranno necessariamente parte della soluzione, perché ne va della loro sicurezza", ha aggiunto il leader francese riferendo che continuerà a coordinarsi strettamente con Zelensky e con i partner europei.
Media inglesi: riunione in Gb tra consiglieri della sicurezza richiesta dagli Usa
L'incontro di oggi nel Regno Unito tra i consiglieri per la sicurezza nazionale provenienti da Europa, Ucraina e Stati Uniti sarebbe stato convocato su richiesta degli Stati Uniti. Lo riporta la Bbc. La riunione si terrà a Chevening, la residenza ufficiale di campagna del ministro degli Esteri britannico David Lammy nel Kent, dove il vicepresidente Usa JD Vance e la sua famiglia stanno attualmente soggiornando.
Zelensky: "Serve vera fine conflitto non riconfigurazione"
Ho parlato con la premier della Danimarca, Mette Frederiksen. Sono grato per il sostegno. Abbiamo discusso della situazione diplomatica e della comunicazione con i partner, sia nostri che di Mette. In questi giorni, l’attività diplomatica è estremamente intensa. Tuttavia, non vediamo cambiamenti nella posizione della Russia". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "I russi continuano a rifiutarsi di fermare le uccisioni, continuano a investire nella guerra e insistono sulla proposta di 'scambiarè territorio ucraino con territorio ucraino, con conseguenze che non garantiscono nulla se non posizioni più favorevoli per la Russia per riprendere la guerra", ha spiegato. "Tutti i nostri passi devono avvicinarci a una vera fine del conflitto, non a una sua riconfigurazione. E le nostre decisioni congiunte con i partner devono servire alla nostra sicurezza comune", ha aggiunto. "Abbiamo inoltre parlato del nostro lavoro per l’adesione all’Ue e dei progressi su questo percorso sia per l’Ucraina sia per la Moldavia. Condividiamo la stessa visione sulla necessità di un approccio equo e sul rispetto degli impegni per Ucraina e Moldova insieme", ha concluso.
Al vertice degli europei con Kiev anche Vance e l'Italia
Alla riunione tra europei e ucraini con gli Usa che si svolgerà oggi pomeriggio a Londra (organizzata in vista del summit Trump-Putin del 15 agosto) sarà presente il vicepresidente statunitense J.D.Vance. Secondo quanto si apprende, parteciperanno anche i rappresentanti di Italia (con l'ambasciatore Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico di Giorgia Meloni), Francia, Germania e Polonia.
Ue: "Pace solo con Kiev al tavolo e sovrana nelle scelte"
"L'Ue continua a sostenere i negoziati di pace per porre fine alla guerra di aggressione russa, con l'Ucraina al tavolo e in cui l'Ucraina può prendere decisioni indipendenti e sovrane, che l'Ue sosterrà". Lo riferisce all'ANSA un portavoce della Commissione europea in merito al vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin e a possibili concessioni territoriali da parte dell'Ucraina.
Zelensky sente Starmer: "Grati per il sostegno, piano Russia è discutere dell'impossibile"
"Ho parlato con il Primo Ministro britannico @Keir_Starmer. Sono grato per il suo sostegno. Condividiamo la stessa visione sulla necessità di una pace davvero duratura per l'Ucraina e sul pericolo che rappresenta il piano della Russia di ridurre tutto a discutere dell'impossibile". E' quanto dichiara in un messaggio pubblicato su X il presidente ucraino dopo il colloquio telefonico avuto con il primo ministro britannico.
Vertice Gb con Usa, Ue, Kiev in vista incontro Trump-Putin
Il Regno Unito ospiterà questo pomeriggio un incontro tra alti funzionari di Stati Uniti, Ue, Ucraina e diversi Paesi europei per definire una posizione comune in vista del vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in programma il 15 agosto in Alaska. Lo fa sapere un portavoce della Commissione europea, confermando la partecipazione di un proprio rappresentante all'incontro
Mosca: "Da alcuni Paesi sforzi titanici per far fallire vertice Putin-Trump"
"Senza dubbio, alcuni Paesi interessati alla prosecuzione del conflitto compiranno sforzi titanici, ricorrendo a provocazioni e disinformazione, per far fallire l’incontro previsto tra il presidente Putin e il presidente Trump". Lo scrive su Telegram Kirill Dmitriev, Ceo del Fondo russo per gli investimenti diretti russi.
Casa Bianca: "Zelensky coinvolto in qualche modo"
Un funzionario della Casa Bianca ha raccontato a Cbs News che nell'incontro in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin potrebbe essere coinvolto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La fonte sentita dall'emittente statunitense ha spiegato che i lavori di pianificazione del meeting sono ancora in una fase fluida e che alla fine il leader ucraino potrebbe essere coinvolto in qualche modo.
Ambasciatore Usa: "Grazie a Berlino per Patriot a Kiev"
"Mentre promuoviamo la pace attraverso la forza della Nato, ringraziamo la Germania per essersi impegnata a fornire sistemi Patriot, equipaggiamenti statunitensi di alta qualità, all'Ucraina. Queste difese contribuiranno a proteggere le infrastrutture critiche e a salvare vite umane civili". Lo afferma l'ambasciatore americano alla Nato Matt Whitaker in un video pubblicato su X, plaudendo all'annuncio di Berlino arrivato la scorsa settimana di una fornitura di due batterie antimissile Patriot a Kiev.
Zelensky: "Non regaleremo la nostra terra ai russi"
"Gli ucraini difendono ciò che è loro.... Ovviamente, non daremo alla Russia nessuna ricompensa per quello che ha fatto.... La risposta alla questione territoriale ucraina è già nella Costituzione dell'Ucraina... Gli ucraini non regaleranno la loro terra all'occupante": lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal, il presidente russo Putin ha presentato una proposta all'amministrazione Trump per il cessate il fuoco che include importanti concessioni territoriali da parte di Kiev e un impegno per il riconoscimento a livello globale delle sue rivendicazioni.
Dopo l'Alaska, prossimo incontro Putin-Trump in Russia
"Il Cremlino si aspetta che, dopo l'Alaska, il successivo incontro tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump si svolga in territorio russo". Lo ha dichiarato, riporta l'agenzia Interfax, il consigliere del leader russo Yuri Ushakov, commentando la scelta dell'Alaska come sede del vertice dei capi di Stato di Russia e Stati Uniti del 15 agosto. "Guardando al futuro, dovremmo puntare a far sì che il prossimo incontro tra i presidenti si tenga in territorio russo. L'invito corrispondente è già stato esteso al presidente degli Stati Uniti", ha affermato il portavoce del Cremlino. Quanto alla scelta dell'Alaska come luogo del primo incontro, Ushakov ha detto che "Russia e Stati Uniti sono vicini di casa, confinanti. E sembra del tutto logico che la nostra delegazione attraversi semplicemente lo Stretto di Bering e che un vertice così importante e atteso dei leader dei due Paesi si tenga in Alaska".
Putin tornerà in negli Usa dopo 10 anni: l'ultima volta nel 2015
Valdimir Putin tornerà negli Usa per la prima volta dopo 10 anni. Il vertice in Alaska arriverà un decennio dopo l'ultima visita dello Zar in terra americana. L'ultima volta era stato durante l'amministrazione Obama, nel settembre del 2015 durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. L'incontro Con Trump sarà l'ottavo viaggio del presidente russo dopo la prima storica visita nel 2000 quando incontrò Bill Clinton.
Trump, incontro con Putin 15 agosto in Alaska
Il presidente degli Usa Donald Tump ha detto che incontrerà il presidente russo Vladimir Putin il 15 agosto in Alaska.
Incontro Usa, Ucraina e Ue prima di Trump-Putin
Funzionari americani, ucraini e di diversi Paesi europei si incontreranno nel fine settimana nel Regno Unito per cercare di raggiungere una posizione comune prima dell'incontro fra Vladimir Putin e Donald Trump. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali l'idea di un incontro in persona è emersa oggi nel corso di una conference call fra i funzionari, la terza in tre giorni.