Così il Viminale sposta i profughi dal sud al nord

In cima alla classifica c’è ancora la Sicilia, al secondo il Lazio,mentre il Veneto di Luca Zaia dal 3 per cento dell’inizio dell’anno è passato al 7 in pochi mesi

Così il Viminale sposta i profughi dal sud al nord

I profughi arrivano sempre di più nelle regioni del nord. Il Viminale pian piano sta spostando gli immigrati che sbarcano sulla nostre coste dal sud alle regioni del nord Italia. Aopo le polemiche andate avanti per mesi sull’accoglienza nelle regioni del nord Italia, in base ai dati adesso è proprio la Lombardia di Roberto Maroni la seconda regione italiana che ospita il maggior numero di migranti nelle strutture. A febbraio ne ospitava solo il 9 per cento, oggi, come ricorda il Messaggero, è passata al 13 per cento delle presenze. In cima alla classifica c’è ancora la Sicilia, al secondo il Lazio,mentre il Veneto di Luca Zaia dal 3 per cento dell’inizio dell’anno è passato al 7. I numeri parlano chiaro: da 2.494 migranti, il Veneto è passato a quota 6.148. Ad aprile una circolare del Dipartimento per l’Immigrazione, che allertava le prefetture chiedendo di individuare 6000 posti per i migranti già sbarcati che affollavano le strutture del Sud, era stata rispedita al mittente. Poi la musica è cambiata. Attualmente infatti sono 11.485 i migranti attualmente ospitati nelle strutture della Lombardia, a fronte dei 6.599 accolti a giugno e dei 5.863 di febbraio 2015. La Sicilia rimane in testa, ma le cifre sono notevolmente scese. A febbraio nell’Isola si contavano il 21 per cento dei migranti sbarcati sulle nostre coste (13.999), a giugno, con 6.010 presenze registrate, la regione si attestava al 22% cento.

Terzo per numeri è il Lazio, con 8.312 ospiti, che scende dal 12 per cento di giugno (con 8.611 ospiti) al 9 per cento del 14 agosto. La Campania è all’8 per cento, con 7.079 migranti presenze (a giugno erano 5.585, a febbraio 4828) mentre sale nella classifica il Piemonte, che ospita il 7 per cento dei migranti (6.272 a fronte dei 3.566 di febbraio) e il Veneto dove, con la stessa percentuale, si registrano 6.148 presenze a fronte delle 2.494, di febbraio (soltanto il 4%). Ultima rimane ancora la Valle d’Aosta, a febbraio ospitava soltanto 61 migranti, lo zero per cento delle presenze sul territorio. Oggi sono 151, lo 0,2 per cento. Intanto gli sbarchi proseguono Angelino Alfano mostrano l’impennata tra il 2013 e il 2014: da 42.925 persone arrivate sulle nostre coste si è passati a 170.100 l’anno successivo. Per il 2015 le proiezioni fanno pensare al peggio, si teme che il trend possa ancora crescere raggiungendo, alla fine dell’anno, le 200 mila presenze. Dal primo gennaio al 14 agosto 2014 erano arrivate in Italia 102.906 persone, nello stesso periodo del 2015 sono 103.226. In testa continuano ad esserci i profughi eritrei (28.207). A seguire nigeriani, somali, sudanesi. Mentre i siriani, al quinto posto, sono già 5.906.

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