Truffe assicurative, causano la morte di un feto per il risarcimento

Smantellata dalla Gdf e dalla polizia di Stato una banda che truffava le assicurazioni simulando incidenti stradali

Una "banda" davvero senza scrupoli. Al punto che, in un caso di truffa, gli indagati avrebbero ottenuto un risarcimento molto elevato provocando un incidente in cui è rimasta ferita una donna incinta e provocando, deliberatamente, secondo l'accusa, la morte del bambino che portava in grembo. La madre del bambino R. S. avrebbe simulato un incidente stradale tra la 24esima e la 28esima settimana di gestazione e soppresso il nascituro con l'aiuto del medico e di altri due complici. Nonostante la partoriente fosse indotta al parto prematuro, il feto è nato vivo ma è stato privato di ogni assistenza utile per la sua sopravvivenza, causandone così il decesso. La donna ed il medico sono accusati di infanticidio. 

È denominata Medical market l'operazione congiunta tra polizia di Stato e il comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza in corso in queste ore. Sette le misure cautelari eseguite nell'ambito di un'indagine su una serie di presunte truffe ad assicurazioni per falsi incidenti stradali. Delle sette persone coinvolte, quattro sono state poste agli arresti domiciliari, due hanno ricevuto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e un'altra, un avvocato, la sospensione dalla professione forense.

Secondo le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, sarebbe pari a due milioni di euro il volume dei raggiri. Sarebbero 144 le persone coinvolte nel provvedimento. Vari i capi di imputazione: dall'omicidio volontario al falso ideologico e materiale in atto pubblico, corruzione, peculato, frode e truffa ai danni dello Stato.

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Commenti
Ritratto di Lupry

Lupry

Gio, 22/01/2015 - 09:47

Le solite belle notizie dal sud.....

vince50

Gio, 22/01/2015 - 09:52

Finirà inevitabilmente in una grossa bolla di sapone,in qualche modo se la caveranno con poco.Senza contare che il fenomeno è molto diffuso,e di conseguenza i profitti dei furbi disonesti li paghiamo tutti.

pgbassan

Gio, 22/01/2015 - 11:39

Cosenza dove si trova? Piemonte Lombardia Veneto? Forse mi sbaglio. Adesso mi ricordo: al Sud. E là una regione vale l'altra. E ti pareva.

FRANZJOSEFF

Gio, 22/01/2015 - 16:39

LUPRY LEI PARLA DEL SUD. A MILANO CI SONO TRUFFATORI CHE AVEVANO UN NEGOZIO DI PORTE E FINESTRE HANNO INIZIATO A TRUFFARE DAL 2008 FINO AD OGGI IL TRIBUNALE DORME. CAMBIANO ATTIVITA' E REGIONI PROVINCIE IL TRIBUNALE ANCORA DORME NONOSTANTE DENUNZIE. AMMETTIAMO CHE QUALCUNO SI INCAZZA E PROVVEDE O FA PROVVEDERE A CHI DI DOVERE A FARSI DARE GLI ANTICIPI PER MERCE NON CONSEGNATA VEDIAMO SE QUALCHE GIUDICE LO CONDANNA PER ABUSO IMPROPRIO PRECISO ART. DEL CODICE PENALE INDOVINATE QUELE E' L'ARTICOLO. GIUDICE DORME. POI C'E' QUESTA NOTIZIE CHE FA SCHIFO MA SE RENZI A DERUBRICATO I REATI. VEDETE IL CODICE PENALE DURANTE IL GOVERNO BERLUSCONI QUANTI ARTICOLI SONO STATI AGGIUNTI E AGGRAVATI. RENZI VUOLE DEPENALIZZARE LE TRUFFE.

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 22/01/2015 - 19:43

Se è vero, qualcuno mi venga a dire che la pena di morte per il/la/i colpevole/i non è giustificata !

gumbo

Gio, 22/01/2015 - 20:14

Franzjoseff, secondo te l'assassinio di un neonato si puo' paragonare a unatruffa su porte e finestre? Evidentemente questo e' quello che si pensa in certe parti d'Italia. Complimenti.

Ritratto di cable

cable

Ven, 23/01/2015 - 08:17

franzjoseff (anche tu sei del sud, lo rivelano i due nomi scelti, tipici del Sudde), vai a leggere i nomi di coloro che, abitando al Nord, fanno ciò che scrivi e 'curiosamente' ne scoprirai le origini. Anzi le origgini. Gabito mi hai?

Ritratto di Lupry

Lupry

Ven, 23/01/2015 - 08:53

@franzjoseff- è innegabile che anche al Nord ci sia del malaffare e che ci siano persone disoneste (come ci saranno anche in Svezia, Danimarca...etc.) e come tali vanno perseguite. Sacrosanto è che il sud è patria della truffa, della delinquenza, della completa sconosenza del senso civico, etc. La percentuale è mostrosamente sbilanciata verso il meridione (da secoli) e il continuo dire "ma anche al Nord" non serve a niente se non a giutificare comportamenti che nessuno vuole modificare.