Ponte Morandi, Toninelli: "La grande opera è la manutenzione continua"

Il ministro delle Infrastrutture ha rivelato che "era appena stata bandita una gara d'appalto per 20 milioni di euro per la messa in sicurezza straordinaria del ponte Morandi. Le grandi opere? Meglio la manutenzione ordinaria dell'esistente"

Mentre prosegue la conta dei morti e dei feriti dopo il crollo a Genova del ponte Morandi, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha dichiarato che la manutenzione del viadotto "era stata fatta ed era in corso un'attività straordinaria di messa in sicurezza di quel tratto specifico con una gara d'appalto di circa 20 milioni che sarebbe partita di lì a poco". Per poi confermare il suo no alle grandi opere. "La grande opera di cui ha bisogno l'Italia è la gestione ordinaria dell'esistente".

La manutenzione era già stata fatta. E stavano per partire altri interventi di consolidamento per una spesa di 20 milioni di euro. Ma se ci sono dei responsabili pagheranno. È il succo delle dichiarazioni rilasciate a SkyTg24 da Toninelli. Il ministro delle infrastrutture - a poche ore dalla strage che ha provocato la morte di almeno 35 persone a causa del cedimento del viadotto Polcevera - ha spiegato che Autostrade per l'Italia aveva programmato da tempo alcuni lavori di manutenzione. "La prima cosa che abbiamo fatto è stato contattare i vertici di Autostrade per l'Italia che hanno il contratto, hanno ricevuto dallo Stato la concessione di quel tratto autostradale. Le risposte sono state: la manutenzione era stata fatta ed era in corso un'attività straordinaria di messa in sicurezza di quel tratto specifico con una gara d'appalto di circa 20 milioni che sarebbe partita di lì a poco".

Queste le parole del ministro che però non ha escluso le eventuali responsabilità legate alla tragedia, spiegando che "le responsabilità saranno accertate dalla magistratura, questo è certo, ma quello che è importante dire è che è proprio l'Ente concessionario, quello che gestisce l'autostrada ad avere la responsabilità della manutenzione ordinaria". Se ci saranno responsabilità, ha aggiunto il ministro, "il Ministero si costituirà parte civile perchè laddove ci fossero responsabilità per una manutenzione ordinaria non sufficiente è inaccettabile quello che è successo e chi ha sbagliato deve pagare sino all'ultimo".

Poi Toninelli ha spostato la sua attenzione su tutte le infrastrutture ormai vetuste presenti sul territorio nazionale. "Dobbiamo verificare e monitorare tutte le opere costruite negli anni '50/'60. Questa è la più grande opera di cui ha bisogno l'Italia". "Stiamo valutando alternative al transito perchè Genova è un porto importante e non si può bloccare una città così bella. Oggi esprimiamo la massima vicinanza alle famiglie colpite da questa tragedia, non le lasceremo sole", ha concluso il ministro.

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Commenti

dagoleo

Mar, 14/08/2018 - 18:29

Certo che questa tragedia darà ulteriore forza alle tesi dei 5 stelle sul No Tav. Spendere miliardi per opere sulla cui utilità ci sono enormi dubbi e non riuscire a trovare il denaro per tenere in piedi viadotti costruiti negli anni 50 che, per il carico di peso e tensioni che ogni giorno devono sopportare, devono essere costantemente controllati, è davvero un crimine.

venco

Mar, 14/08/2018 - 21:28

Grillini, e adesso subito reddito di cittadinanza, 80 euro e flat-tax, le opere pubbliche e le ristrutturazioni possono aspettare all'infinito.

Marguerite

Mer, 15/08/2018 - 00:23

Dagoleo, Al contrario occorrono più treni veloci e meno macchine in strada !!! Io ho un’amico di Torino che lavora 3 giorni a settimane a Lyon e sia per lui, che per gli altri preferiscono vederlo in treno piuttosto che in autostrade !!!

FlorianGayer

Mer, 15/08/2018 - 09:08

5 stelle 1. Abbattere opere vecchie perché insicure è un regalo a lobby dei cementificatori. 5 stelle 2. Il governo del cambiamento, primo nella storia, pensa di abbattere le opere vecchie, perché sono insicure. attendiamo 5 stelle 3. Azzardo io:bisogna usare cemento armato flessibile