Alla deriva per giorni, barcone salvato ancora una volta dall'Italia

In 27 erano a bordo di un mezzo alla deriva a largo della Sicilia orientale: Alarm Phone, non appena segnalata la presenza del barcone, ha subito chiesto l'intervento dell'Italia. I migranti sono stati soccorsi nelle scorse ore

Alla deriva per giorni, barcone salvato ancora una volta dall'Italia

Questa volta il barcone si trovava a largo della Sicilia orientale. Lo sbarco dunque non ha coinvolto né Lampedusa e né le coste dell'agrigentino, di solito le più gettonate dai mezzi partiti dalla Libia.

Poco dopo l'ora di pranzo su Alarm Phone, il network che su Twitter rilancia gli allarmi provenienti direttamente dai barconi, è arrivata la notizia che il mezzo in questione è stato soccorso. A bordo c'erano 27 migranti: “Le 27 persone sono state soccorse! - si legge nel tweet di Alarm Phone – MRCC Catania ci ha informato che le 27 persone sono ora a bordo di una nave di soccorso e stanno tutti bene. Siamo sollevati da questa notizia e speriamo che trovino protezione in Europa!"

La prima segnalazione, sempre su Alarm Phone, era arrivata nella tarda serata di mercoledì: “Dicono che la barca di legno sta imbarcando acqua – è il testo del post comparso alle 23:00 del 7 aprile sul canale del network telefonico – e che la situazione è critica. Abbiamo allertato le autorità e chiediamo soccorso immediato! Non lasciatele annegare!”.

Non è stato specificato da dove questo barcone è partito. La posizione segnalata è insolita rispetto ai percorsi tradizionali della rotta libica. Quando il mezzo con 27 persone a bordo è stato notato, si trovava a circa 100 miglia ad est dalla Sicilia.

Inoltre, nei post di aggiornamento successivi, Alarm Phone ha sottolineato che i migranti si trovavano in viaggio nel Mediterraneo da sei giorni. Probabile che questa volta l'imbarcazione non sia partita dalla Libia occidentale, zona da cui è salpata buona parte dei barconi arrivati in Italia nelle ultime settimane.

Forse, è l'ipotesi più accreditata, i 27 migranti sono partiti dalla Turchia percorrendo quindi la rotta orientale dell'immigrazione, la stessa che culmina con gli sbarchi nel siracusano oppure in Calabria. Tuttavia i flussi che arrivano dall'Egeo sono caratterizzati dall'uso di imbarcazioni più capienti e resistenti. In questo caso invece si trattava di un piccolo mezzo di legno alla deriva da quasi una settimana. Non è da escludere una partenza dalla zona di Sirte o dalla Libia orientale.

Non appena Alarm Phone ha notato la presenza del barcone, così come accaduto altre volte, ha subito chiesto l'intervento dell'Italia. Questo nonostante per diversi giorni il mezzo ha attraversato zone Sar di altri Paesi, su tutti quella di competenza maltese: “Il tempo sta peggiorando e il motore si è spento – si legge in uno dei post pubblicati da Alarm Phone – Ora stanno andando alla deriva e la situazione è critica! Sono in mare da 6 giorni ormai. Le autorità sono allertate da ieri, ma ancora nessun soccorso. Chiediamo un salvataggio immediato all'Italia!”

L'epilogo poco dopo pranzo. Il mezzo è stato soccorso ed a breve entrerà nel nostro Paese. Da chiarire la rotta intrapresa dal barcone e se a bordo sono presenti migranti positivi al coronavirus.

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