Detenuto tenta il suicidio: salvato dalla polizia penitenziaria

La Puglia è la regione con le carceri più affollate d'Italia ed è seguita dalla Lombardia

Si è sfiorata la tragedia venerdì 17 maggio quando, nel carcere di Taranto intorno alle ore 19.30, un detenuto brindisino ha tentato di togliersi la vita impiccandosi con una corda rudimentale. L'uomo che stava espiando nel reparto protetto pene definitive per estorsione, rissa, rapina e furto aggravato, è stato salvato in extremis dagli agenti della polizia penitenziaria. La notizia si è diffusa grazie ad un comunicato di Pasquale Montesano, segretario generale del sindacato Osapp, nel quale si tratteggia a tinte fosche la situazione delle case circondariali pugliesi, nonché la dura condizione lavorativa della polizia penitenziaria che, come nell'ultimo caso, si trova a dover rapportarsi con soggetti problematici. Il detenuto protagonista della vicenda, infatti, mostrava da tempo segnali di squilibrio. La Puglia, stando ai dati forniti dall'Osapp, è la regione con le carceri più affollate d'Italia (161 percento), seguita dalla Lombardia (137 percento).

Nel capoluogo ionico la criticità è estrema. Qui, infatti, è stata raggiunta e superata la soglia del 200 percento. I dati parlano di 306 posti regolamentari a fronte di 612 reclusi stipati in 282 celle. Dei detenuti si occupano solo quattro educatori, anche se sulla carta ne sono previsti sei e ciò denota la grave carenza negli organici dei vari ruoli della polizia penitenziaria. A quest'ultima è rivolta l'attenzione di Montesano. A detta del segretario gli agenti meritano un plauso poiché, con dedizione, professionalità e accortezza, evitano i gesti estremi e continuano a garantire quotidianamente uno standard di ordine e di sicurezza che costituisce una condizione imprescindibile per il lavoro proficuo di tutti gli operatori penitenziari. Il sindacalista volge anche un appello al ministro della Giustizia al quale chiede di assumere provvedimenti tangibili ed efficaci per la regione Puglia, in particolare per le strutture di Taranto, Foggia e Bari.

Commenti
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anticalcio

Sab, 18/05/2019 - 17:55

ha commesso una serie di reati,condannato,e quindi deve espiare la condanna.basta con i piagnistei...di imprenditori seri ed onesti,per colpa della crisi,che si sono suicidati sono stati a centinaia..ma nessuno ha versato una parola

stefi84

Sab, 18/05/2019 - 18:41

Le condizioni delle carceri sono vergognose per il sovrappopolamento, la finalità educativa sparisce e vengono fuori peggio di prima, bisogna aumentare le pene alternative al carcere, che oltretutto sono utili alla società.