Il dettaglio dopo il ritrovamento: perché Nicola aveva quelle scarpe?

Si è conclusa bene la vicenda del piccolo Nicola, ritrovato dopo una notte di ricerche in un dirupo a 3 Km da casa. Ora la procura ha aperto un fascicolo

Il dettaglio dopo il ritrovamento: perché Nicola aveva quelle scarpe?

La speranza c'era ma man mano che passavano le ore e del piccolo Nicola Tanturli non si trovavano tracce cresceva lo sconforto. Invece questa storia è finita a lieto fine e il bambino, di appena 21 mesi, è stato ritrovato vivo e in buone condizioni di salute da un giornalista che si stava recando sul posto per seguire le ricerche. Era in fondo a una scarpata, distante circa 3 km dalla sua abitazione. La famiglia di Nicola diversi anni fa ha deciso di trasferirsi sull'Appennino tosco-emiliano e di vivere a stretto contatto con la natura, lontani dalla città. Le ore di apprensione sono state lunghe per la sua famiglia e per la piccola comunità di Campanara ma ora che la situazione si è conclusa nel modo migliore la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta e ha avviato i primi accertamenti. Intanto Dagospia ha notato un dettaglio particolare nelle prime immagini successive al ritrovamento del bambino.

"Il bambino ha percorso almeno 4 o 5 km da quando si è allontanato da casa al punto in cui poi è stato ritrovato. Nicola è sicuramente un bambino intraprendente. Il bambino evidentemente è uscito di casa e ha cominciato a camminare, forse si è fermato più volte e più volte si deve essere di nuovo incamminato", ha dichiarato il comandante della stazione dei carabinieri di Scarperia, Danilo Ciccarelli. È stato lui a calarsi nel dirupo dov'era scivolato il bambino per riportarlo al piano stradale. Il luogotenente ha fatto un appunto importante sul ritrovamento: "Ho l'impressione che il bimbo non abbia trascorso la notte nel burrone in cui lo abbiamo ritrovato, perchè l'erba non era schiacciata in quel punto, cioè probabilmente lì non aveva fatto il suo giaciglio per la notte".

In mattinata sono state diffuse alcune immagini del piccolo Nicola Tanturli subito dopo essere stato tratto in salvo dai carabinieri. Il bambino, che ha solo 21 mesi, ai piedi indossava un paio di sandaletti nonostante i genitori abbiano dichiarato di averlo messo nel lettone per dormire la sera di lunedì alle 19. "Com'è possibile che il piccolo Nicola, di solo 2 anni, messo a letto dai genitori la sera prima, sia stato ritrovato il giorno dopo con i sandali ai piedi?", si chiede Dagospia. C'è poi il giallo dell'orario al quale i genitori hanno dato l'allarme, 9 ore dopo essersi resi conto che il piccolo non era più nel suo letto. Anche su questo i carabinieri vogliono vederci chiaro nell'ambito delle indagini per chiarire le circostanze della scomparsa.

Per atto dovuto, la procura di Firenze ha aperto un'indagine. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, il fascicolo è senza indagati e non sarebbe stato al momento nemmeno definito il reato per cui si procede. "Stiamo facendo i primi accertamenti sulla dinamica dell'accaduto e riferiremo alla magistratura", ha riferito il maggiore Michele Arturo, comandante della compagnia del Mugello. Il maggiore, quindi, ha proseguito: "La valutazione sul comportamento dei genitori al temine delle indagini sarà riferita in Procura".

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