Una valanga sulle montagne di Cortina travolge due fratelli: "Uno è morto"

Un ragazzo, di 23 anni, è morto travolto da una valanga a Cortina d'Ampezzo, nella zona Tofana di Rozes, sopra il Rifugio Giussani

A Cortina d'Ampezzo, nella zona Tofana di Rozes, una valanga ha travolto e ucciso un ragazzo trascinandolo per circa 200 metri giù da una ripida scarpata. La tragedia si è consumata nei pressi del rifugio Giussani, a circa 2561 metri di altitudine. Secondo il soccorso alpino, coinvolto nelle operazioni di recupero della salma, la vittima ha 23 anni ed era residente nel Bellunese.

L'allarme è stato lanciato poco dopo le ore 9 di sabato 9 maggio. Secondo quanto si apprende, il giovane avrebbe raggiunto in auto con il fratello il Rifugio Di Bona. Da qui, i due si sarebbero spostati poco dopo verso il Rifugio Giussani attrezzati di sci con pelli di foca. A quel punto, pare che una valanga si sia staccata sul versante trentino dal ghiacciaio della Marmolada, pressapoco all'imbocco della via ferrata Rocchetta - a quota 3.300 metri - verso Punta Penia travolgendo entrambi.

Secondo quanto ricostruito, scendendo dalla Rozes assieme al fratello 27enne, lo scialpinista bellunese, anziché prendere il rientro classico dallo spallone, si è tenuto a destra dello Spigolo Zero e ha preso un canale che porta dietro Punta Marietta. A metà discesa si è però staccata una slavina che lo ha trascinato per oltre 200 metri. Il fratello, rimasto più in alto, ha subito lanciato l'allarme e sul posto si è diretto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato personale del Soccorso alpino e della Guardia di finanza di Cortina. Una volta individuato il corpo a circa 2.550 metri di quota, i soccorritori sono stati sbarcati con un verricello di 70 metri. Il corpo del ragazzo è stato recuperato e trasportato a valle, per poi essere accompagnato nella cella mortuaria di Cortina. L'eliambulanza ha imbarcato anche il fratello del giovane che, per fortuna, è rimasto illeso.

Le operazioni di soccorso sono state affidate agli uomini del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, del Soccorso Alpino e ai Carabinieri. Un testimone, scrive il Corriere della Sera, ha raccontato che "nella zona vicina a quella dove è avvenuta la valanga stavano facendo attività sciistica almeno un altro centinanio di persone". Ulteriori accertamenti sono in corso da parte delle Autorità.

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Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Sab, 09/05/2020 - 17:38

... e cosa ci facevano sulla neve?