Dominicana pretende un appuntamento in Comune e pesta dipendente

La donna si era presentata davanti ad un'addetta dei servizi sociali nonostante non fosse un giorno di ricevimento del pubblico, pretendendo un appuntamento per risolvere una questione relativa all'affido del figlio. Da qui l'aggressione, prima verbale e poi fisica, all'operatrice

Una cittadina dominicana qualche giorno fa si è intrufolata di nascosto all'interno del Comune di Frosinone per raggiungere gli uffici dei servizi sociali della città laziale. Venendosi a trovare faccia a faccia con una dipendente comunale la straniera ha dapprima aggredito verbalmente l'operatrice, poi è passata alle mani compiendo un vero e proprio pestaggio.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Ciociaria Oggi la dominicana aveva eluso la sorveglianza ed era giunta dai servizi sociali nonostante non fosse un giorno di ricevimento del pubblico, perchè pretendeva a tutti i costi che le venisse fissato un appuntamento per risolvere una questione relativa all'affido ed alle visite al figlio. Da qui è nata l'aggressione, prima verbale poi anche fisica, nei confronti della lavoratrice. La caraibica ha dapprima pestato la dipendente, poi l'ha spintonata tentando persino di impossessarsi dell'agenda degli appuntamenti, venendo infine bloccata durante il suo tentativo di fuga. L'addetta ai servizi sociali, comprensibilmente scossa per l'accaduto, è stata accompagnata in ospedale dove i medici, dopo le opportune cure, hanno redatto per lei 3 giorni di prognosi.

All'interno dei servizi sociali di Frosinone la preoccupazione per episodi incresciosi come questo è stata espressa da Antonio Loreto, un dirigente del settore: "Sono altamente preoccupato - dice infatti Loreto - C'è una situazione di disagio e bisogno che mette paura. Poi non c'è un filtro all'ingresso. Ci vogliono i tornelli e la gente che entra deve essere identificata".

Secondo Raffaele Ercoli, un dirigente della Cisl Fp, la situazione di disagio riguarda un pò tutti i settori: "Si tratta di episodi quasi all'ordine del giorno. Abbiamo voluto evidenziare il caso anche per sollecitare tutti a fare più attenzione. Con la crisi sono tutti arrabbiati - conclude Ercoli - e scaricano la propria rabbia al pronto soccorso per le file, all'Agenzia delle entrate, all'Inps ai Servizi sociali del Comune".

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