Doina Matei in semilibertà. "Pena proporzionata a omicidio"

L'avvocato di Doina Mattei, l'omicida della metro di Roma, difende la sua protetta. Ora la donna, dopo solo 9 anni di carcere, torna in semilibertà. Era stata condannata a 16 anni

Doina Matei in semilibertà. "Pena proporzionata a omicidio"

"La donna ha ora il diritto di reinserirsi nella società". Così l'avvocato Nino Marazzita, difende Doina Matei, la giovane romena, condannata a 16 anni di carcere per aver ucciso Vanessa Russo, 23 anni, infilandole un ombrello in un occhio dopo una lite in metro a Roma.

La romena è in semilibertà dopo aver scontato solo 9 anni in carcere. Ora si ritrova al centro delle cronache dopo aver postate delle foto su Facebook in bikini o al mare. "Devo dire che il sistema carcerario ha funzionato bene riportando la pena inflitta a livelli accettabili e proporzionati all'omicidio preterintenzionale e anche calibrandolo sulla figura di Doina e sul dramma che ha vissuto. Quando il fatto avvenne -ha aggiunto il penalista - la mia assistita aveva appena compiuto 18 anni ed aveva un vissuto difficile alle spalle con due figli".

A nove anni dall'omicidio della Russo nella metropolitana di Roma, Doina Matei - condannata nel 2007 a 16 anni per omicidio preterintenzionale per aver ucciso la 23enne romana con un colpo di ombrello - è in semilibertà. Ad anticipare la notizia è il Messaggero che pubblica anche alcune foto della ragazza che oggi di giorno lavora in una coop a Venezia e la sera torna in carcere.

L'omicidio risale a nove anni fa quando, il 26 aprile 2007, la romena incrociò nel tunnel della stazione metro Termini Vanessa Russo. Avvertì una spinta e per tutta risposta brandì l'ombrello contro la ragazza romana colpendola in un occhio e scappando via. Fu arrestata qualche giorno dopo. Al processo si è sempre difesa spiegando che non era sua intenzione uccidere. In un racconto premiato durante un concorso letterario a Firenze, Doina scrisse che "quando tornerò nel mondo il mio primo appuntamento sarà nuovamente con la morte: la prima cosa che farò sarà andare al cimitero di Prima Porta sulla tomba di Vanessa. Lo devo, lo voglio, voglio stare vicina al mio angelo custode,a cui un destino tragico mi ha unita per sempre".

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