Donna morta a Sozzago, l'autopsia: decesso non legato a botte del compagno

A uccidere la donna sarebbero state le precarie condizioni di salute: le tracce di percosse trovate sul suo corpo non sarebbero recenti

Donna morta a Sozzago, l'autopsia: decesso non legato a botte del compagno

Non sarebbero state le botte a provocare la morte di Sara Pasqual, la 45enne trovata senza vita lo scorso 10 gennaio nella sua casa di Sozzago, in provincia di Novara. A uccidere la donna, secondo l’autopsia, sarebbero state le sue precarie condizioni di salute dovute a un passato di abusi di alcol e droga. Questo potrebbe quindi cambiare il capo d'imputazione per il compagno Gabriele Lucherini, 46 anni, indagato per omicidio preterintenzionale.

Le tracce di percosse trovate sul corpo della donna non sarebbero recenti. Per avere un quadro più completo sul perchè la donna sia deceduta, in ogni caso, bisognerà aspettare l'esito dell'esame tossicologico, che arriverà solo nei prossimi giorni.

Dopo il ritrovamento del cadavere, l'uomo era stato interrogato per diverse ore dai carabinieri. A destare sospetti, inizialmente, era il racconto che proprio Lucherini aveva fatto alle forze dell'ordine: lui e la compagna la sera precedente avevano litigato e avevano dormito in stanze separate. L’ipotesi maggiormente accreditata era che la donna fosse morta in seguito all’ennesimo litigio avuto con lui. Discussioni, anche violente, per la coppia erano infatti abbastanza frequenti, ma la donna riaccoglieva sempre a casa il compagno.

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