Regioni in pressing su Draghi: quando possono tornare le zone gialle

Venerdì di terrà la cabina di regia sulle riaperture. A seguire una conferenza stampa del premier Draghi

Regioni in pressing su Draghi: quando possono tornare le zone gialle

Secondo quanto si apprende da fonti di governo, venerdì prossimo si terrà una cabina di regia tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e le forze di maggioranza sul tema delle riaperture. Alla riunione dovrebbero partecipare i capidelegazione delle forze di maggioranza che sostengono l'esecutivo. Subito dopo potrebbe esserci una conferenza stampa tenuta dal premier. Per il pomeriggio di domani, giovedì 15 aprile, è attesa invece la convocazione del Consiglio dei ministri sul Def e lo scostamento di bilancio. Prima di assumere qualunque decisione il governo starebbe comunque aspettando i nuovi dati dell’Istituto superiore di sanità.

Draghi chiama tutti

Durante la riunione di venerdì potrebbe arrivare la decisione di allentare le misure restrittive che portano il Paese ad avere fino alla fine del mese solo due fasce possibili, quella rossa e quella arancione. Le zone gialle potrebbero quindi tornare prima del 30 aprile, giorno della scadenza contenuto nell’ultimo decreto legge. Come riferisce l’Adnkronos, un ministro tra i più rigoristi avrebbe affermato che “se i dati lo consentono, nulla vieta di farlo. Ma bisogna procedere con i piedi di piombo per non annullare gli sforzi fatti sinora" e avrebbe inoltre precisato che nel Cdm di oggi il tema non è stato comunque affrontato. Con ogni probabilità però sarà proprio la Lega a sollevare la questione durante la riunione prevista per venerdì prossimo. Forza Italia potrebbe decidere di appoggiare quanto richiesto dagli alleati di coalizione. Senza scordare il pressing che arriva da alcuni governatori delle Regioni, che nella giornata di domani presenteranno al governo le linee guida pensate per le riaperture in sicurezza.

Coprifuoco posticipato

Intanto, secondo quanto emerso, i vertici del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli e Silvio Brusaferro, sarebbero arrivati oggi a Palazzo Chigi, ma non avrebbero parlato con il premier Draghi, ma con il sottosegretario Roberto Garofoli. Sembra che l’ipotesi di allentare le misure poco alla volta stia prendendo corpo. Potrebbero venire messe sul tavolo delle date obiettivo per le riaperture che possano dare fiducia agli italiani per quanto riguarda il futuro. Se i dati e l’andamento della campagna vaccinale lo permetteranno, a maggio il coprifuoco potrebbe iniziare due ore dopo, ovvero alle 24 e non più alle 22. In questo modo si potrebbe dare la possibilità ai ristoranti con tavolini all’aperto di poter riaprire anche la sera. Insomma, per quanto riguarda le riaperture il pressing arriva da più parti, sia dalle piazze, sia dalle Regioni che chiedono a gran voce di organizzare un piano di ripresa delle attività sia economiche che sociali.

Il pressing delle Regioni

L'ipotesi è che si possa dare il via libera a bar e ristoranti, in forse le palestre, privilegiando le attività che si svolgono all'aperto. Come precedentemente detto, domani si riunirà la Conferenza delle Regioni che avrà, tra i punti all'ordine del giorno, anche quello relativo all'Emergenza Covid-19 con "valutazioni sull'aggiornamento delle Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative". Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini ha commentato: "Credo che già questa settimana definiremo il cronoprogramma per le riaperture". Il leader della Lega, Matteo Salvini, sembra convinto che "entro aprile in tante città si potrà tornare ad una cauta e prudente vita sociale".

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