Il durissimo sfogo di Bassetti: "Invidiosi e quindi rosicano..."

L'infettivologo parla anche della chiusura degli impianti sciistici: "Regole comuni per tutti gli stati europei. Non vorrei che ci castrassimo"

Sulla nomina al ruolo di consulente del ministero della Salute dell'infettivologo Matteo Bassetti si sono scatenate polemiche, tanto che, come riferito dallo stesso interessato, alcuni suoi colleghi hanno aperto una petizione su "Change.org" per opporsi a questa scelta. Ospite della trasmissione "Un giorno da pecora", in onda sulle frequenze di Rai Radio 1, Bassetti non ha usato giri di parole per commentare l'accaduto: "Il mondo è pieno di invidiosi, e quindi che rosichino", ha infatti affermato, come riporta "Dagospia".

Pronto a lasciare Genova a causa degli attacchi ricevuti, pur non avendo ancora scelto dove accasarsi, l'infettivologo ha comunque tenuto a specificare di avere ricevuto anche un grande appoggio da numerosi cittadini. "Vediamo, ho molte proposte", ha detto proprio a proposito di un suo trasferimento dinanzi ai microfoni della trasmissione. "Anche dopo aver detto che me ne sarei andato da Genova ho ricevuto tanti attestati di stima dalla maggioranza dei liguri e dei genovesi che mi ci hanno fatto ripensare".

Nel corso dell'intervista viene toccato anche il tasto del contenuto di alcune dichiarazioni in cui Bassetti aveva espresso la propria stima nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini, non risparmiando critiche al segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti. "Ho detto che Salvini dice cose sensate", puntualizza l'infettivologo, che poi aggiunge: "Ma sullo stesso piano metto anche il ministro Boccia e la sottosegretaria Zampa, che hanno buon senso e sono preparate". E per quanto riguarda invece il leader dei Dem? "Zingaretti ha fatto dichiarazioni che non condivido", prosegue l'intervistato. "Lui dice che la colpa di tutto quel che è successo è dell'estate, invece non è vero".

L'invito a fare l'amore col proprio partner, specie in questa situazione di grande difficoltà e di emergenza sanitaria, contrariamente rispetto a quanto teorizzato da altri colleghi come ad esempio Pregliasco, viene ribadito ancora una volta da Bassetti. "Almeno teniamoci questo col nostro partner abituale". Ma se il partner abituale non condividesse lo stesso tetto? "Bisogna evitare l'ipocrisia. Quando si è partner stabili, sia da conviventi sia che ci si incontri tutti i giorni, diventa difficile pensare di dire alla gente di fare l'amore con la mascherina. Fare l'amore in questo momento di difficoltà aiuta e fa bene alla psiche".

Altro tema caldo di queste ultime ore la prospettata chiusura degli impianti sciistici da parte del governo giallorosso. "Se le cose si fanno in sicurezza, tra l'altro all'aria aperta, credo si possa fare. Non vorrei che ci castrassimo anche su questo, chiudendo piste in Italia quando magari restano aperte quelle in Francia o in Svizzera", dichiara l'infettivologo. "Così le persone andrebbero a sciare lì. Quindi o si fa una chiusura in maniera coordinata a livello europeo e si chiudono tutte o diventa provvedimento castrante solo per noi", conclude.

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