In Emilia gli operai scaricano il Pd: "Non ci rappresenta più"

Nelle aziende del reggiano i lavoratori bocciano l'operato di Bonaccini: "Il partito non sa più ascoltare i nostri bisogni"

Tra le fabbriche del reggiano tira aria di cambiamento. Gli operai delle aziende localizzate nei pressi di Reggio Emilia sembrano voltare le spalle alla sinistra. Delusi e amareggiati da un partito che, a loro dire, non sa più ascoltare i loro bisogni.

"Ho perso la fiducia proprio nella buona fede dei partiti di sinistra", confessa Marco. Residente nel comune di Cavriago (RE) da 56 anni, dei quali 38 passati a fare l’operaio in una fabbrica della zona. !Ho sempre votato Pd, PCI, Ds", dice "Dopo il governo Monti ho detto basta. La sinistra non mi rappresenta più. Fanno solo gli interessi della finanza internazionale. E basta.”

Che gli elettori rossi avessero cambiato volto lo si era intuito già dalle ultime elezioni europee. Dove i dati preannunciavano, si può dire, una rivoluzione in termini sociologici. Il bottino di voti racimolato dalla Lega infatti, fu per 40,3% merito della classe operaia. Un risultato inaspettato se si considera che, dagli anni 70, la sinistra si è sempre rivista nel partito più affine alle ideologie dei lavoratori. Un cambio di rotta che, a tre giorni dalle elezioni regionali in Emilia Romagna, sembra confermarsi anche tra gli operai che lavorano nelle aziende della periferia di Reggio Emilia. Agricoltori, dipendenti di fabbrica, manovali. Stanchi dell’indifferenza dei governatori del Pd che, da anni mandano avanti la loro regione, noncuranti delle necessità dei cittadini.

“Il mondo agricolo credo che non sia più rappresentato dalla sinistra", sostiene Giulio, agricoltore reggiano, che per circa 25 anni si è recato alle urne barrando governatori del Pd, "Per noi la sinistra in questi anni non ha fatto niente. L’ultimo esempio lampante è stata la decisione di ostacolare la diga di Vetto". Si tratta di un lago artificiale molto simile al Bilancino toscano, che verrebbe a cavallo tra le province di Reggio e Parma, i cui lavori sono stati bloccati dopo un anno, nel 1988, dal PCI a seguito di ‘un paio di tende’ di ambientalisti piazzate sul fiume Enza, al tempo dei Verdi di Ripa di Meana. Non sono mai stati ripresi nonostante tutto il mondo agricolo della Val d’Enza la aspetti con ansia in quanto necessaria per la sopravvivenza dei prati stabili polifiti (prati secolari o millenari mai stati arati, trattati solo con sfalcio concime ed acqua). La ricchezza di questa biodiversità (oltre 60 tipi di erbe e fiori diversi) danno una particolare fragranza al Parmigiano Reggiano, la più importante Dop del mondo. La diga oltre a poter diventare anche un luogo di attrazione turistica apporterebbe, secondo i più, una lunga serie di benefici, oltre a coprire i fabbisogni di acqua delle due intere province di Reggio e Parma. “L’abbiamo chiesta a più riprese", continua Giulio, "Ma la sinistra continua sostanzialmente a non fare niente. Una grande delusione”. Motivo per cui ha deciso di dare fiducia al centrodestra. “A casa mia si cambia. Perché quando non si ottengono risposte. Quando ci si alza la mattina e si lavora con serietà come si è sempre fatto e non si ottiene niente, si cambia.”

L’impressione è che per gli operai di Reggio Emilia, la sinistra sia diventata il partito delle élite. Che scruta dall’alto i cittadini senza capire i problemi del popolo. Quando ancora il Movimento di Beppe Grillo era agli esordi, la corrente sembrava tirare i lavoratori verso i pentastellati. Oggi invece, per molti, il cambiamento si fa più radicale. Almeno per Antonio, che dopo aver aver votato il governo Renzi non ha dubbi: "Domenica voto Lega, sto con Lucia Borgnonzoni. Il mondo produttivo, il mondo artigianale, stanno scomparendo. Non ci sono più le condizioni per andare avanti. Mancano i fondi e di conseguenza la mano d’opera, ma nessuno fa niente per salvare questo settore", ci confida Antonio amareggiato, "o ci credo nel cambiamento. È l’unica possibilità che abbiamo per dare una svolta".

Commenti
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Leonida55

Gio, 23/01/2020 - 21:51

Perchè? Li ha mai ascoltati?

trasparente

Gio, 23/01/2020 - 22:02

Finalmente vi siete svegliati, perché se si va avanti così l'Italia diventa un paese del terzo mondo.

amicomuffo

Gio, 23/01/2020 - 22:17

E' naturale. Quando un partito, passa dal rappresentare i ceti meno abbienti, a rappresentare le banche ed i poteri forti, per puro e semplice torna conto ( vedi poltrone), perde il suo elettorato. Attenzione però, non sarà sostituito dai migranti, a cui si vuole dare insistentemente la cittadinanza. Infatti, quando questi ultimi si costituiranno un partito e saranno in maggioranza, allora il PD sparirà definitivamente, e nè le sardine nè qualsiasi loro sotterfugio che si inventeranno, servirà a salvarli dalla distruzione e dalla damnatio memoriae in cui cadranno.

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tox-23

Gio, 23/01/2020 - 22:21

Anch'io votavo PD ma è diventato il partito dei ricchi e il loro interesse principale sono il benessere delle banche e quello dei finanzieri internazionali. Sono favorevoli all'immigrazione incontrollata purché avvenga ben lontano da casa loro. No grazie, ho cambiato idea.

Viewty

Gio, 23/01/2020 - 23:02

Tanto rispetto per Giulio, agricoltore reggiano, ma non credo che per circa 25 anni si sia recato alle urne barrando governatori del PD, visto che il PD è stato fondato nel 2007 e ha partecipato per la prima volta a elezioni politiche nel 2008 (perdendole).

istituto

Gio, 23/01/2020 - 23:06

Il PD e gli altri partitini di sinistra rappresentano : i poteri economici nazionali ed esteri - la UE di Bruxelles e chi la comanda- la borghesia con la pancia piena- la Francia e la Germania di cui sono servi felici -Soros e i grandi speculatori come lui - l'Onu e tutte le Ong immigrazioniste- gli ambientalisti nullafacenti ecc ecc In un articolo di oggi su il Fatto quotidiano si dice poi che anche i figli dei meridionali hanno abbandonato il PD per votare Lega. Ecco i motivi per cui vogliono fare approvare subito lo IUS SOLI e IUS CULTURAE. Perché il PD non se lo fila più nessuno.

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bonoitalianoma

Gio, 23/01/2020 - 23:24

@amicomuffo 22.17: quello che ha esposto è l'identica fotocopia di quello che è avvenuto nella Storia della specie sedicente "Homo Sapiens" ... che ha dimostrato nei secoli di essere sempre fallace. Ossequi.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 23/01/2020 - 23:28

Venerdì Sabato Domenica ... Lunedì di lacrime per qualcuno che se le merita.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 23/01/2020 - 23:33

E te credo che non sa più ascoltare la "base", voti estorti agli utili idioti, ha le orecchie rintronanti di spread bail-in quotazioni in borsa in su e giù che risuonano come un flipper con la biglia impazzita.

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giùalnord

Ven, 24/01/2020 - 00:55

Bravo,ottima riflessione;si auspica che molti emiliani la pensino come questo operaio. Nella vita nulla è eterno o immutabile,tutto evolve e si è soggetti a cambiamenti.

Dordolio

Ven, 24/01/2020 - 02:54

Via Viewty... non stare a giocare sulle parole. Conosco anche io gente (tra cui miei colleghi) e qualcuno pure di età che sostiene orgogliosamente di votare da una vita per il PD. In realtà nel tempo ha votato PCI - PDS - DS e via giuggiolando.... Mica ti fa la lista completa delle sigle trasformiste dei bolscevichi....

ST6

Ven, 24/01/2020 - 05:55

Viewty: il rispetto bisogna anche guadagnarselo, però; dire castroneria spacciandole per vere, o lamentarsi che "nessuno ha votato" il tale Presidente del Consiglio/Repubblica, dimostra che si è (detto con rispetto) ignoranti e molto facilmente manipolabili. Prede ideali dei populisti. Punto

Pigi

Ven, 24/01/2020 - 07:02

Il Pd è organico al nuovo superstato antidemocratico della Ue, banche e delocalizzazione. L'Italia, secondo il loro progetto (e ormai quello dei grillini eletti alle camere), è destinata a diventare come lo sono ora le regioni a statuto speciale: entità con politici e burocrati privilegiati, che ogni tanto protestano con lo stato centrale, ma che, attenti a mantenere i loro privilegi, non vogliono certo staccarsene.

RinaBrundu

Ven, 24/01/2020 - 07:27

Il PD non più il partito degli operai, gramsciano e di Berlinguer, da tanto tempo. Non lo era più già al tempo del renzismo che, rolex al polso, se ne è sbattuto le palle di questi argomenti. Evviva la faccia! Il PD non è né il partito dei poveri né dei ricchi. Il PD è un Sistema-Paese. Un Sistema che penetra profondamente una nazione abituata a vivere di "favori", a vivere grazie "all'interessamento" degli amici e degli amici degli amici. Il PD di oggi è specchio di ciò che siamo come italiani. Il problema deriva dal fatto che quando il PD si fa Sistema mediatico, oligarchico che-governa, allora, al "laymen", al cittadino qualunque, viene tolta anche la speranza. In Italia poi oltre al danno abbiamo la beffa dato che codesti signori, benché non rappresentino più il popolo già dal 4 marzo 2018 (almeno), vivono a carico dal paese e alcuni - vedi il Zinga onnipresente sui canali Rai - dobbiamo anche "ammirarli" in video. Piaccia o non piaccia!

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frank60

Ven, 24/01/2020 - 07:53

@Viewty:dice che ha sempre votato(pci-pd-dc).

aldoroma

Ven, 24/01/2020 - 08:08

Il partito dei ricchi ormai

Duka

Ven, 24/01/2020 - 08:13

Finalmente qualcuno comincia a capire?? Stiamo a vedere. Sono 80 anni che Vi spremono come limoni dalle COOP alle feste dell'Unità, alle TESSERE, alla più recente furbata delle PRIMARIE A PAGAMENTO. Un po' distratti si ma passare anche per scemi....mentre la NOMENKLATURA se la spassa alla grande c'è gente che ha vissuto tutta la vita in poltrona con i vostri soldi (busta Paga da 20.000 Euro/mese) il più povero ha una tenuta con mega vigneto-