Ferrara, sindaco leghista compra 385 crocifissi per le scuole

Il primo cittadino spiega: "Non si tratta solamente di un simbolo religioso, ma anche di identità storico-culturale"

Ferrara, sindaco leghista compra 385 crocifissi per le scuole

Arriveranno domani, in tempo per l'inizio della scuola. Così, 385 crocifissi andranno a riempire le pareti di nidi, asili, scuole elementari e medie del Comune di Ferrara.

Il sindaco leghista della città, Alan Fabbri, ha ordinato i crocifissi con croce in legno e corpo in lega di metallo argentata, a una ditta riminese, che li consegnerà domani negli uffici comunali. Il sindaco, alla guida della prima giunta di centrodestra della città dopo ben 74 anni di dominio di centrosinistra, ha deciso di spendere 1.703 euro, per non far mancare il simbolo religioso nelle classi delle scuola.

"Quando ci siamo insediati abbiamo iniziato a conoscere i dirigenti e ho saputo che non in tutte le aule c'erano i crocifissi", ha raccontato Dorata Kusiak, assessore delle Pubblica istruzione al Resto del Carlino. Così, la giunta guidata dal sindaco leghista si è subito messa all'opera, dopo aver conteggiato il numero delle aule sprovviste della croce. "Senza fare clamore posizioniamo un crocifisso", ci tiene a spiegare il primo cittadino, perché "crediamo che sia un simbolo, oltre che religioso, di identità storico-culturale, di pace e di amore, aperto a tutti e legato alle nostre radici cristiane e al rispetto delle tradizioni; lo dice un non praticante". Poi, aggiunge: "Ho sempre fatto così anche da sindaco a Bondeno, in questo momento in cui le scuole sono chiuse e nel silenzio, per evitare strumentalizzazioni, attacchi o esaltazioni".

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