"Non era suo": i legali di Morisi smontano le accuse

Fonti della difesa di Luca Morisi riferiscono che "il flacone con del liquido non era suo". Uno dei due romeni è indagato per cessione di stupefacenti

"Il flacone non era il suo": i legali di Morisi smontano l'accusa

Emergono nuovi sviluppi dalla vicenda che coinvolge Luca Morisi. Fonti della difesa di Luca Morisi, infatti, fanno sapere che "il flacone con del liquido (sul cui contenuto l'autorità giudiziaria sta compiendo i necessari accertamenti) non era di Luca Morisi". Questo cambia l'intero quadro perché, dal momento che non era suo, Luca Morisi "non può averlo ceduto a terzi". Non essendoci nessuna priorità investigativa nell'analisi, i risultati degli esami sul contenuto del flacone non si avrà prima di qualche settimana ma nel frattempo la difesa ci ha tenuto a informare che quella boccetta non era dell'ex social media manager della Lega.

L'Adnkronos, inoltre, fa sapere che uno dei due romeni fermati per un controllo il mese scorso, sarebbe indagato per cessione di stupefacenti nell'ambito del caso di Luca Morisi, già sotto indagine della Procura di Verona. Gli investigatori stanno portando avanti le indagini da settimane ma in attesa che si abbia un quadro completo della vicenda i media hanno scatenato un linciaggio inaudito contro Luca Morisi, che da diversi giorni ha preferito ritirarsi nella sua città natale, Mantova. A parte la nota di scuse rilasciata ieri, il social media manager si è chiuso nel silenzio. A parlare è il leader della Lega, Matteo Salvini, che a più riprese si è scagliato contro i giustizialisti che hanno già scritto una sentenza senza che ci sia stata la pronuncia di un giudice.

"Tirare in ballo il discorso politico, che non c'entra nulla con il partito, è un attacco gratuito alla Lega a cinque giorni dal voto. Stanno imbastendo un processo politico contro la Lega, è surreale", ha dichiarato Matteo Salvini, che ha parlato di Luca Morisi come "capro espiatorio" per colpire il partito e la sua persona. La coincidenza dei tempi con il rush finale delle elezioni amministrative nelle principali città del Paese ha fatto pensare molti. Matteo Salvini si è schierato al fianco del suo amico in questa vicenda complicata, pur senza mai cambiare la sua posizione in merito alla droga: "Luca è una gran bella persona, un amico di una vita. Se ha sbagliato utilizzando personalmente, non vendendo, sostanze che io combatterò finchè campo, la giustizia farà il suo corso. Ogni droga è morte e va combattuta. Sono contro ogni forma di legalizzazione". Tuttavia, il leader della Lega ha anche aggiunto: "Prima di condannare, e sbattere il mostro in prima pagina, si deve aspettare la giustizia. Se poi settimana prossima uscirà, come sono convinto, che il dottor Luca Morisi non ha commesso alcun reato, chi gli restituirà la dignità?".

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