"Fontana è un assassino, non chiediamo scusa". Le parole choc del leader del Carc

Pablo Bonuccelli, uno dei leader dei Carc, a La Zanzara ha rivendicato le frasi contro il governatore della Lombardia Attilio Fontana responsabile ''della delibera che ha mandato i malati di Covid nelle Rsa''

"Fontana è un assassino, non chiediamo scusa". Le parole choc del leader del Carc

I Carc, i Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, non fanno marcia indietro sulla questione della vergognosa scritta "Fontana assassino" apparsa su un muro del naviglio Martesana, nel quartiere Crescenzago, a Milano.

Lo scorso giovedì, Pablo Bonuccelli, uno dei leader del gruppo dell’estrema sinistra, al programma "La Zanzara" su Radio 24 ha orgogliosamente rivendicato l’azione spiegandone le ragioni: "Incita all’odio? Ma 15mila morti cosa sono? Incitamento a cosa?". "Non vi piace la falce e martello – ha aggiunto Bonuccelli - vi inquieta un pochino, eh? Voi la radio dei padroni di Confindustria? Eh, ci credo che voi altri non capite sta roba. Vi faccio la domanda contraria. Perché non assassino?".

Il conduttore del programma, però, non ci sta. Vuole capire cosa pensi davvero il giovane del governatore della Lombardia e così gli chiede se lo considera un criminale."Si, certo", è la risposta perentoria del nostalgico comunista. ''Ma non li ha uccisi lui”, ribattono dallo studio conduttori: "Ma chi è che ha fatto la delibera che ha mandato i malati di Covid nelle Rsa?", ha detto infervorandosi il comunista.

Quel "Fontana assassino" è un concetto che i Carc hanno ripetuto tre giorni fa quando hanno dato il via ad una distribuzione di volantini nel quartiere Gratosoglio. Anche in quel caso parole pesanti contro l’esponente leghista. Tensione altissima, alimentata da parole di fuoco dei comunisti duri e puri. E così, qualche giorno fa, la decisione di dare la scorta al presidente della Regione Lombardia.

A Bonuccelli spiegano che le sue parole potrebbero spingere qualcuno a compiere gesti eclatanti. Apriti cielo. Tra il rappresentate dei Carc da una parte e Cruciani e Parenzo dall’altra inizia una battaglia verbale: "Anche voi dite un sacco di stronzate, ma mica siete responsabili di quello che fanno gli altri ascoltando la vostra trasmissione'', afferma il nostaglico comunista. “Pensa alle stronzate che dici tu”, replicano i conduttori. "Io mica ho ammazzato nessuno. Mica l’ho firmata io l’ordinanza delle Rsa. Voi che siete la radio dei padroni sembrate una radio di inetti. È semplice da capire. Qualcuno ha la responsabilità di aver mandato dei malati di Covid nelle Rsa. In questa regione sono morte complessivamente più di 15.000 persone. È il 5% dei morti mondiali. Di che cazzo state parlando?", attacca ancora il comunista.

Quest’ultimo lancia un altro affondo, non solo contro il governatore ma anche contro gli altri politici che, a suo dire, hanno rovinato la sanità: "Sto dicendo che qua ci siamo rotti il cazzo di pagare delle persone che hanno smantellato il servizio sanitario pubblico, che dimenticano 15.000 morti dicendo non ho sbagliato niente, che campano su milioni di persone che pagano le tasse, cioè i loro stipendi, pensano che sia tutto una grande barzelletta''.

Poi l’esponente dei Carc, tra insulti vari, lancia una pesante provocazione a chi gli ricorda che il comunismo in tutto il mondo ha causato la morte di milioni di persone."No, non ti ammazziamo, Cruciani, ti mandiamo a lavorare che per te forse è la stessa cosa perchè ti fa cagare lavorare- ha affermato Bonuccelli-. Esattamente come Fontana e sta cricca di parassiti, che non si alza la mattina per lavorare. In un paese normale, non dico nella Russia sovietica dove ci sono stati livelli di civiltà mai raggiunti, lo sviluppo dell’umanità, oggi sarebbe alle misure cautelari. Formigoni che è fascista come Fontana, ha fatto tre settimane di galera. Eppure lui è andato in galera per corruzione nella sanità".

"Costituzione alla mano", dice il leader dei Carc, "io dico quel cazzo che voglio" spiegando che "se io scrivo assassino, sollecito la magistratura a fare il suo lavoro".

Lo stesso Bonuccelli, inoltre, non si lascia sfuggire l’occasione di guardare al passato lanciandosi in una appassionata esaltazione dell’ex Urss dove reganava la giustizia sociale: "L’Unione Sovietica era un grande Paese, una grande cosa. Tu parli di vergogna dell’Unione Sovietica, ma tu non sei niente. Era un Paese dove governavano i lavoratori. Questa cosa ti terrorizza, e lo capisco. Ci vuole la giustizia di classe, cioè giustizia di tutte quelle persone che vanno a lavorare e non vengono pagate per il lavoro che fanno che devono mantenere una cricca di parassiti maiali come Confindustria che ti paga per dire queste stronzate. Tu sei pagato con il lavoro di migliaia di operai che vengono pagati 1400,00 euro al mese. Ti pagano per fare sta scenetta telefonando a chi si fa i cazzi propri?".

Però, dal leader dei Carc nessuna parola, ad esempio, sui massacri di milioni persone compiuti dagli uomini della stella rossa così come nessun accenno ai gulag, i terribili campi di concentramento di stampo sovietico. Ma si sa che è meglio dimenticare ciò che non fa bene alla propria propaganda.

Prima di salutare, Bonuccelli rende pubblico un altro suo “alto” pensiero. In merito alla frase contro Fontana, il nostalgico comunista dichiara che "non ci scusiamo di un cazzo di niente. Ma tu pensi che io chieda scusa in una trasmissione di beoti che non sanno neanche di che cosa parlano?".